Cronache Cagliari Primavera – Cagliari – Sampdoria 2-2

 

 

Un punto ed un tempo a testa tra Cagliari e Sampdoria nel campionato Primavera 1 

Alla doppietta di Di Stefano rispondono Palomba e Kourfalidis

 

Un punto a testa e tutti contenti, o quasi. È stato questo il verdetto del match casalingo di quest’oggi del Cagliari che in occasione della 23° giornata del campionato di Primavera 1 ha affrontato la Sampdoria.

Gli ospiti sono partiti subito con il piede sull’acceleratore, limitando le strategie rossoblù e ripartendo in modo veloce e potente. Dopo i primi sette minuti di gioco, dominati completamente dai blucerchiati, arriva la prima grande occasione con Di Stefano, che si inserisce molto bene tra i centrali sardi e per poi farsi ipnotizzare dall’ottima uscita di D’Aniello una volta arrivato al tiro. I liguri continuano ad attaccare e reclamano un goal fantasma al 12’ che però non viene concesso e sulla cui ripartenza Tramoni serve con un cross splendido Masala che però, dopo aver fatto passare la palla oltre per calciare con il sinistro in modo molto intelligente, si vede respingere la conclusione sul primo palo dall’attento Saio.

Dopo la paura la partita si stabilizza un po’ di più, con i padroni di casa che prendono le misure agli ospiti per poi far male. Al 28’ sembravano essere riusciti nell’intento grazie alla zuccata di Palomba su cross da angolo ma il direttore di gara annulla tutto per un fallo in attacco abbastanza dubbio.

La dura legge del goal si concretizza ancora una volta e dopo aver avuto l’illusione del vantaggio i padroni di casa vanno sotto nel punteggio. Errore di Conti in ripartenza che consegna involontariamente palla al trequartista avversario, il quale serve Di Stefano sul lato destro che fa partire un tiro balistico da fuori area che si insacca nel sette battendo un incolpevole D’Aniello.

Due minuti più tardi un altro episodio dubbio in area doriana, con Kourfalidis che cade dopo il contrasto con un avversario ma l’arbitro non segnala irregolarità, mandando su tutte le furie Agostini. La rabbia del mister arriva al culmine durante il primo minuto di recupero del primo tempo durante il quale D’Aniello combina la frittata sul retropassaggio di Obert, che aveva ricevuto palla dagli avversari come gesto di fair play per l’infortunio di uno degli ospiti, con uno stop maldestro consegnando la palla a Di Stefano, che arrivando in corsa deve solo impattare il pallone per metterlo dentro. Grave errore dell’estremo difensore rossoblù, che fino al momento della gaffe si stava comportando molto bene, e Agostini su tutte le furie vista la poca sportività nell’andare a pressare sul pallone reso dopo un infortunio.

Al ritorno dagli spogliatoi la musica è estremamente diversa rispetto al primo tempo, con una Sampdoria attendista e con voglia di far passare il tempo e con un Cagliari arrembante per cercare di rimettere in piedi la gara.

Nonostante l’intensità le occasioni non sono tante e al 57’ arriva il goal dell’uno a due. Grande stop di Tramoni che gestisce palla per poi puntare l’uomo e rientrare sul sinistro dopo averlo saltato, calciando a giro ma trovando ancora una volta Saio che però respinge la sfera nella zona di competenza di Palomba, il quale insacca con un colpo di testa in tuffo.

I sardi riprendono fiducia nelle loro capacità e dopo dieci minuti arriva anche il goal del pareggio. È il 67’ quando Kourfalidis decide di mettersi in proprio e, partendo da centrocampo, si avventa in un’azione solitaria palla al piede che conclude, dopo aver schivato tutti gli avversari, con un destro potente che si insacca alla sinistra del portiere. Gran goal del capitano che torna ad essere protagonista nel momento di maggior necessità della squadra.

Il resto del match vede le squadre cercare con insistenza la vittoria ma senza rendersi esageratamente pericolosi. Gli unici tiri da citare sono quelli di Kourfalidis al 79’, che cerca di sorprendere Saio sul primo palo con un tiro fulmineo da posizione defilata senza riuscirci, e di Luvumbo all’89’, il quale arriva al tiro indisturbato dopo una bella azione di Pulina ma conclude in modo debole e centrale senza creare alcun disturbo all’estremo difensore ospite.

Al triplice fischio di Cherchi i rossoblù possono esultare per aver scampato la sconfitta ma con quel pizzico di rammarico comprensibile per i tanti episodi dubbi avvenuti nel corso del match. La gestione del direttore di gara della sezione di Carbonia è stata parecchio discutibile, con interpretazioni poco coerenti nel corso del match.

Nonostante le polemiche, il Cagliari rimane nelle zone alte dopo il pareggio con una diretta concorrente e dovrà sfruttare a tutti i costi il recupero con il Genoa se si vuole riportare al secondo posto. Oggi Agostini avrà qualcosa in più di cui discutere con i suoi ragazzi, rispetto alle idilliache prestazioni a cui è solito assistere tra le mura amiche, ma comunque si può godere la determinazione che è riuscito ad imprimere in questa squadra che non molla mai e per nessun motivo al mondo. Ora l’obiettivo e tornare alla vittoria già nella prossima gara, quando si volerà a Milano per affrontare l’Inter in una match a dir poco cardine della stagione dei sardi.

Andrea Sanna

 

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