La Primavera rossoblù torna in campo alla ricerca di riscatto dopo le due sconfitte consecutive in cui è incappata negli ultimi sette giorni, ospitando al Crai Sport Center un Torino in crisi nera che nelle ultime dieci partite ha ottenuto appena una vittoria e un pareggio. Pisacane conferma il terzetto difensivo Pintus-Soldati-Cogoni, affidando però a quest’ultimo maggiori compiti sulla fascia destra, schiera Grandu a sinistra sulla linea dei centrocampisti con Marcolini, Balde e Liteta centrali e posiziona Simonetta alle spalle della coppia Achour-Bolzan.
Il match incomincia subito su buoni ritmi con le due formazioni che ricercano con costanza la costruzione rapida per cercare di offendere gli avversari.
Il primo tentativo verso la porta lo effettua Liteta dopo appena quattro lunghezze con un destro dalla trequarti che risulta però masticato e troppo debole per creare grattacapi a Plaia.
Il primo spunto degli ospiti arriva invece al decimo con la conclusione di Gabellini con il mancino da fuori area che è bloccata dall’attento Iliev.
Un giro di lancette più tardi è Franzoni a cercare di sorprendere Iliev con un destro da posizione defilata che però si spegne sopra la traversa.
La gara prosegue su ritmi elevati, con entrambe le squadre che giocano un bel calcio cercando di verticalizzare e offendersi in modo rapido, ma senza arrivare con frequenza alla conclusione.
Tutto ciò persiste fino alla mezz’ora quando, proprio su una verticalizzazione profonda, il Cagliari passa in vantaggio. Bellissimo filtrante di Balde che serve quasi sul fondo Simonetta, il quale blocca il pallone e finta di puntare l’avversario per poi servire un rasoterra orizzontale preciso per l’inserimento di Cogoni, il quale riesce di prima a mettere al centro per Bolzan che con un tocco di mancino insacca la sfera dell’1 a 0. Grandissima azione dei giovani rossoblù che realizzano la rete grazie a un lavoro corale che ha visto impegnato un giocatore di ogni reparto.
Il goal del vantaggio rilassa un po’ troppo i padroni di casa, che nei minuti successivi lasciano campo e iniziativa a un Torino pronto a conquistare sempre più il pallino del gioco e ad aumenta la pressione.
Al 36° Ciammaglichella grazia i rossoblù, probabilmente convinto di un fuorigioco che in realtà non c’era, andando a concludere in modo poco convinto il pallone messo in mezzo a campanile dalla trequarti e consentendo a Iliev di bloccare facilmente l’iniziativa.
Il favore avversario non viene però ripetuto tre lunghezze più tardi e in un’azione continuata gli ospiti riescono a pareggiare. La prima grande occasione capita sulla testa di Krzyzabiwski che colpisce in modo deciso un bellissimo cross sul secondo palo, ma trova la grande risposta di Iliev che respinge lateralmente la sfera, la quale torna immediatamente nel possesso di un giocatore granata che mette al centro per la deviazione di Ciammaglichella che stavolta non perdona. Pareggio ospite meritato dopo un lungo periodo di dominanza all’interno della metà campo cagliaritana.
Passano altri tre minuti ed è necessario un grande intervento di Soldati per evitare che il bel suggerimento dalla destra di Krzyzabiwski possa tramutarsi in goal grazie a una deviazione al centro dell’area.
Nell’unico minuto di recupero del primo tempo il Cagliari crea una bella occasione con l’ottimo cross dalla sinistra di Grandu che trova sul secondo palo la zuccata di Achour respinta con il corpo da Mullen, il quale successivamente va a contrasto con il numero 9 cagliaritano che rimane a terra dolorante. Per l’arbitro non c’è stato fallo, anche se il replay non scioglie tutti i dubbi sulla decisione arbitrale.
La seconda metà di gara inizia con gli stessi interpreti e gli stessi ritmi del primo tempo, con un Torino forse leggermente più prestante grazie all’ottimo status mentale dopo essere riusciti a riequilibrare la partita.
Per assistere alla prima occasione della ripresa bisogna però attendere fino al 60° quando Pintus devia di testa sul secondo palo il cross dalla bandierina di Simonetta senza inquadrare la porta, con Achour che per poco non riesce a ribadire prima che la sfera esca dal campo.
Dopo quest’occasione il Cagliari cresce a livello di gioco e nei dieci minuti successivi Sulev, entrato al 64° al posto di Simonetta, riesce ad andare due volte alla conclusione trovando prima l’opposizione in due tempi di Plaia e poi spedendo alto un tiro dalla distanza.
Dopo un periodo di dominio rossoblù, i granata cercano di rispondere per le rime con Gabellini che al 72° prova a impensierire Iliev con un tiro al volo dopo un bello stop di petto ma la sua soluzione risulta di poco alta sopra l’incrocio.
Passano sei minuti di gioco e gli ospiti tornare a farsi sentire dalle parti di Iliev con la punizione potente di Franzoni che, nonostante risulti centrale, impegna il bulgaro alla respinta con i pugni. Sulla successiva riconquista ospite, Mullen ci prova con un tiro cross che si spegne in modo velenoso al lato della porta.
Quando sembra che però l’incontro di stia avviando verso un pareggio conclusivo, il Cagliari trova il goal vittoria. A due minuti dal novantesimo, Sulev pennella una punizione sul secondo palo per Vinciguerra che, nonostante una pressione fallosa e una spinta del diretto marcatore, riesce a indirizzare la sfera sul secondo palo alla ricerca di una deviazione amica ma creando involontariamente una traiettoria a rientrare che supera la linea senza che nessuno tra avversari e compagni la sfiori. Rete fondamentale per il Cagliari e Vinciguerra che ancora una volta dimostra che con la sua determinazione anche i duelli fisici sulla carta impossibili possono essere conquistati.
Nel tempo che resta, gli ospiti si riversano in avanti alla ricerca del pareggio ma l’unica conclusione è una svirgolata di Acar nel terzo minuto di recupero che termina lontanissima dai pali di Iliev.
Dopo cinque lunghezze di recupero il direttore di gara sancisce la fine del match e il Cagliari può finalmente tornare a gioire dopo la settimana pesantissima appena passata. Grande vittoria per i giovani rossoblù che contro un avversario di assoluto valore e dotato di tanti prospetti di qualità sono riusciti a giocarsi le proprie carte e a spuntarla nei minuti di recupero. Se nel match con il Verona il risultato di un incontro equilibrato era stata la sconfitta, stavolta i rossoblù sono riusciti a portare gli eventi a loro favore, trovando un successo che mantiene a 8 la distanza per la zona playoff e allontana leggermente i playout, ora distanti 6 punti. Adesso l’obiettivo è dare costanza al successo importante appena ottenuto e per farlo si dovrà superare la Lazio in trasferta, in un match difficile ma che però può rappresentare il definitivo salto di qualità della formazione rossoblù.



Commento a Caldo | Cagliari – Atalanta 0-1