Cagliari U20 – Milan U20; 4°giornata, Primavera 1

Al Crai Sport Center di Assemini il Cagliari Primavera cerca il riscatto dopo le due sconfitte consecutive subite in campionato e Supercoppa e per farlo dovrà superare tra le mura amiche un Milan che è reduce da due sconfitte in campionato, dopo il successo della prima giornata con il Lecce. Pisano è costretto a fare i conti con i tanti infortuni che hanno colpito i rossoblù in quest’avvio di stagione e dispone Kehayov all’esordio tra i pali, sistema la difesa a tre con Franke, Nuvoli e Vargiu, sceglie il centrocampo a cinque con Grandu e Marini larghi e Sulev, Liteta e Malfitano interni e lascia i compiti offensivi alla coppia Saddi – Mendy.

L’incontro si presenta subito in salita per i piani dell’allenatore dei sardi, che al quinto minuto è costretto a fare i conti con l’ennesimo infortunio poiché Saddi deve uscire a causa di un guaio muscolare. Al suo posto entra Costa.

Il confronto tra le due squadre prosegue su ritmi contenuti e nei primi venti minuti sono soprattutto gli errori dei singoli a farla da padrone.

Per assistere al primo squillo c’è da attendere sino al ventesimo con la grande botta dalla distanza di Malfitano che fa partire un destro potente e velenoso che è alzato sopra la traversa dall’intervento in tuffo di Longoni.

I tanti errori accennati in precedenza caratterizzano anche la parte centrale della prima frazione e al 28’ Mendy prova a sfruttarne uno della difesa ospite andando a stoppare di petto e calciare un pallone carambolato sullo spigolo dell’area, ma il suo tentativo è facile preda dell’intervento in due tempi di Longoni.

La reazione rossonera arriva al minuto trentatré con l’ottima verticalizzazione di Sala che premia il taglio di Castiello, il quale calcia rasoterra da dentro l’area con il destro, ma trova l’opposizione di piede del reattivo Kehayov.

L’ultima occasione del primo tempo è però ancora a tinte rossoblù con il tiro a giro di Grandu dai trenta metri che costringe Longoni a una respinta laterale con i pugni.

La seconda metà di gara ricomincia sempre con Grandu protagonista, anche se stavolta un po’ più in negativo, giacché al minuto quarantanove il portiere ospite gli regala palla con un passaggio sbagliato e il capitano dei sardi riesce a confezionare solo un brutto destro ciabattato che non sfrutta l’incredibile occasione creatasi.

Il rammarico dei padroni di casa si farà sempre più grande per l’errore d’inizio tempo visto che subito dopo inizia l’ottima partita di Ossola, il quale al cinquantaquattresimo sfonda in area dalla sinistra subendo l’ingenua trattenuta di Nuvoli che costringe l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Ossola che con il sinistro spiazza Kehayov per il vantaggio rossonero.

Il colpo subito stordisce e manda fuori giri gli uomini di Pisano che sette minuti più tardi subiscono anche la rete del raddoppio. Passaggio sbagliato in impostazione da Nuvoli che serve involontariamente la corsa di Mancioppi, il quale trova verticalmente ancora Ossola che con un tacco sontuoso confeziona un pallone invitantissimo per Castiello il cui tiro rasoterra non lascia scampo a Kehayov, raddoppiando le distanze.

I rossoblù reagiscono in modo rabbioso ma impreciso due minuti più tardi con Grandu, che confeziona un ottimo pallone per Costa il quale calcia però lontanissimo dalla porta di Longoni.

Ossola prova a prendersi ancora di più la copertina di giornata al sessantasettesimo quando conclude in rovesciata un suggerimento dalla sinistra senza però creare troppi grattacapi al portiere isolano.

Al minuto settantatré il Cagliari sarebbe anche riuscito a trovare la rete per rimettere in discussione il punteggio su un azione insistita ma la conclusione decisiva di Mendy, dopo i tentativi di Rugoski e Grandu respinti dall’attentissimo Longoni, risulta essere scoccata in fuorigioco comportando l’annullamento del goal.

Qualche giro di lancetta più tardi e ancora capitan Grandu a ispirare l’azione offensiva con un bel passaggio al centro per Mendy che però tarda all’appuntamento con la sfera, che termina a lato senza che nessuno la intercetti.

A dieci minuti dal termine invece è necessaria una bella parata di Kehayov sul destro da dentro l’area di Castiello per tenere in piedi le speranze di rimonta dei rossoblù.

Negli ultimi minuti di gara la squadra di Pisano mantiene il possesso del pallone ma senza creare particolari azioni pericolose e al Milan basta far scorrere il cronometro per assicurarsi la seconda vittoria esterna della sua stagione.

Cagliari che quindi cade per la prima volta in casa in questo campionato e raccoglie la terza sconfitta consecutiva, se si conta il match di Supercoppa perso contro l’Inter, di un avvio di stagione decisamente più negativo di quanto ci si aspettasse. Pisano ha messo in campo una formazione che ha giocato alla pari con gli ospiti per la maggior parte del match, ma a cui è mancata un po’ quella vivacità necessaria per superare l’avversario. Il gioco è risultato forse un po’ troppo accademico e senza sussulti particolari, risultando spesso prevedibile. I goal subiti derivano entrambi da degli errori tecnici individuali e per questo in settimana sarà necessario lavorare proprio su questi aspetti fondamentali. Ora la speranza è di spezzare immediatamente questo filotto di risultati negativi nel prossimo match con il Sassuolo, in una gara in trasferta che si prospetta tutt’altro che semplice per i giovani rossoblù.

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