Cagliari U20 – Lecce U20; 36°giornata, Primavera 1

La sconfitta con il Milan ha fatto praticamente  sfumare l’obiettivo salvezza diretta per la Primavera del Cagliari, che ora proverà comunque a onorare il suo campionato e a prepararsi al meglio per i playout nella sfida interna con il Lecce, orfano del suo capocannoniere e ancora aggrappato alla speranza playoff. Gallego insiste con il suo 4-3-3 e schiera una formazione che vede Kehayov tra i pali, la difesa formata da Grandu, Cogoni, Franke e Marini, il centrocampo composto da Tronci, Malfitano e Liteta e il trio offensivo con Sugamele, Costa e Trepy.

La gara inizia subito con grande ritmo soprattutto da parte degli ospiti, che cercano immediatamente di far valere la propria qualità mettendo pressione ai padroni di casa.

La prima opportunità dell’incontro arriva dopo dieci lunghezze quando Skovgaard si ritrova sui piedi la palla dell’uno a zero, dopo una punizione dalla distanza smorzata dalla barriera, mettendo incredibilmente a lato e cestinando una grande chance.

Ospiti che ci riprovano quattro giri di lancetta più tardi con Scott che se ne va di forza al diretto marcatore e mette al centro ancora per Skovgaard che calcia a botta sicura trovando però la parata in due tempi di Kehayov.

I padroni di casa reagiscono su palla inattiva al ventiduesimo con Malfitano che conclude uno schema con un destro potente dal limite dell’area che viene intercettato in presa bassa da Penev.

Le due squadre continuano a darsi battaglia cercando di impensierirsi soprattutto su cross ma senza creare azioni significative per larga parte del primo tempo.

A togliere il torpore del match ci pensa Malfitano che al quarantesimo sblocca il punteggio con la rete del vantaggio. Grande punizione di destro dal limite del numero 8 rossoblù che trova l’angolo e insacca alle spalle di Penev trovando il primo goal di una stagione con tanti alti e bassi.

Il Lecce prova a reagire anch’esso su palla inattiva con la punizione messa al centro da Di Pasquale che rimane in area dopo una deviazione leggera e arriva nella disponibilità di Scott che spara incredibilmente altissimo cestinando l’occasione.

A un minuto dal termine della prima frazione e però ancora il Cagliari ad avere una gigantesca chance per il raddoppio con l’ottimo break di capitan Grandu che serve in profondità la corsa di Trepy, il quale arrivato davanti a Penev sceglie il primo palo trovando l’ottima risposta dell’estremo difensore bulgaro.

La ripresa comincia con pressoché lo stesso ritmo del primo tempo e per assistere a un tiro verso la porta si deve attendere sino al cinquantaseiesimo quando Di Pasquale ci prova da lontanissimo direttamente da calcio di punizione trovando la presa facile di Kehayov.

I padroni di casa riescono a prendere il controllo dell’incontro e a limitare le iniziative salentine, affondando il colpo del raddoppio al minuto settantuno. Grande discesa sulla sinistra di Trepy che punta il diretto marcatore e lo supera entrando in area dal lato corto e servendo al centro Sugamele che arma il mancino trovando una traiettoria imparabile che s’insacca nel palo lontano. Grande goal del numero 90 che corona una grande prestazione trovando la rete che mancava da quattro incontri.

Passano tre giri di lancetta e il Cagliari ha la chance per calare il tris quando Trepy serve con un filtrante d’esterno sontuoso la corsa del neo entrato Hamdaoua, il quale rientra sul destro e disegna una parabola sul secondo palo che è respinta lateralmente dalla bella distensione di Penev.

Nel tempo che rimane gli ospiti non hanno la forza per rimettere in discussione il risultato e arrivano al tiro solo nell’ultimo minuto di recupero con la punizione del solito Di Pasquale che nonostante sia dotata di una buona potenza termina lontano dai pali difesi da Kehayov.

Cagliari che può quindi festeggiare la sua terza vittoria nelle ultime quattro uscite grazie a una prestazione di livello contro una squadra di assoluto valore come quella salentina, che in una parte della stagione sembrava essere praticamente insuperabile. Gallego ha messo in campo una formazione collaudata che ha saputo trovarsi all’interno del campo con grande facilità, riuscendo a creare grosse occasioni in contropiede e limitando le avanzate degli avversari al minimo. I rossoblù con questo successo speravano di riaprire il discorso salvezza diretta ma la vittoria del Sassuolo ha condannato i sardi ai playout per poter mantenere la categoria. Nonostante la delusione, il percorso di crescita sviluppato da Gallego nelle ultime settimane sta dando i suoi frutti e sta trasmettendo delle buone sensazioni in vista della partita che deciderà la categoria della prossima stagione rossoblù.

 

 

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