Al Crai Sport Center di Assemini c’è voglia di continuare a viaggiare per il Cagliari, che nel 34° turno del campionato di Primavera 1 affronta il Genoa in una sfida fondamentale per la corsa ai play-off. Pisacane risistema Iliev in porta, non modifica la difesa confermando il terzetto Franke, Marini e Pintus, dispone il centrocampo con Balde, Marcolini e Liteta centrali e Langella e Grandu larghi, dando nuovamente spazio dall’inizio al tandem offensivo formato da Trepy e Achour.
La partita comincia con uno spavento per i rossoblù, che dopo appena quindici secondi vedono Meconi rubare palla sul lato destro dell’area e arrivare sul fondo dal lato corto, con l’esterno ospite che cerca un compagno al centro con un passaggio potente ma trova l’ottimo anticipo di Pintus che sventa il pericolo mandando in angolo.
Dopo l’iniziale sussulto, la gara continua senza particolari offensive, e con le due formazioni che si studiano cercando di concedere meno spazio possibile agli avversari.
All’undicesimo è Marcolini a provare il tiro su punizione dalla destra senza riuscire ad angolare sufficientemente e consentendo a Lysionok una parata facile.
Un minuto più tardi sono nuovamente gli ospiti ad andare vicini al vantaggio con un’indecisione grave tra Franke e Iliev che vede il difensore toccare un pallone vagante eludendo l’uscita del compagno, che per fortuna evita di far arrivare la sfera sui piedi di Ghirardello con un tuffo felino grazie al quale il pericolo viene allontanato.
Al minuto ventiquattro il Cagliari è costretto a sostituire Liteta per un problema fisico al ginocchio e al suo posto entra Simonetta, autore della doppietta decisiva nel match d’andata, che consente ai rossoblù di avere una linea mediana di maggior qualità e con caratteristiche più offensive.
Quattro giri d’orologio più tardi, Achour riesce ad andarsene a un avversario con una finta sullo spigolo dell’area ma decide di calciare in porta in modo frettoloso con la conclusione che risulta sbilenca e finisce lontana dai pali avversari.
Simonetta si mette in mostra intorno al trentaseiesimo, conquistandosi una punizione al limite dell’area da una mattonella interessante che però non viene sfruttata a dovere dal numero dieci con un tiro che non scende e termina sopra la traversa.
A due minuti dal termine della prima frazione è Grandu a tentare la battuta a rete, coordinandosi in un attimo su un pallone sporco al limite dell’area e lasciando partire un razzo che termina di poco a lato di un immobile Lysionok.
La prima metà di gioco si conclude senza altre iniziative degne di nota e anche la seconda metà comincia con lo stesso canovaccio salvo poi venire interrotta al 50’, quando Trepy si accascia a terra in area su una situazione di gioco fermo, richiedendo l’intervento dei sanitari. Il ragazzo non accenna a rialzarsi e viene chiamata l’ambulanza che preleva il giovane e portarlo all’ospedale più vicino. Le notizie sono rassicuranti e parlano di un Trepy vigile e cosciente. Dal replay si nota come l’attaccante rossoblù avesse sbattuto la testa a terra su una situazione precedente e con tutta probabilità sia stata questa la causa del malore di qualche minuto dopo.
Dopo i minuti d’attesa, il match riprende in una situazione quasi d’intorpidimento e per assistere a una situazione interessante si deve attendere al 66’, quando Arboscello tenta il tiro da punizione trovando la sicura presa di Iliev.
Al minuto settantatré è invece Pintus a salvare la porta rossoblù con una scivolata decisiva sul passaggio di ritorno verso Deseri, il quale era stato bravissimo a seminare avversari e a chiedere l’uno due al compagno all’ingresso dell’area.
Gli ospiti tornano pericolosi a tre minuti dal novantesimo con il colpo di testa sul secondo palo di Ferrone che termina di pochissimo alto facendo correre più di un brivido lungo la schiena di Iliev.
All’interno degli otto minuti di recupero è il Cagliari a tentare maggiormente di acciuffare il successo e ci va vicinissimo all’interno degli ultimi sessanta secondi dell’incontro con Sulev, entrato nel corso del secondo tempo, che si inventa due dribbling pazzeschi in trequarti e riesce a liberare un potente sinistro dal limite dell’area che viene alzato sopra la traversa da Lysionok.
Sul successivo angolo viene fischiato un fallo in attacco a Cogoni per carica sul portiere, con la palla che era carambolata tra i piedi di Pintus davanti alla porta, sul quale ci sono parecchi dubbi, visto che il numero 13 cerca il pallone senza venire in contatto con l’estremo difensore avversario. Su questa situazione il direttore di gara fischia la fine del match e decreta il pareggio.
Punto comunque positivo per il Cagliari di Pisacane, che nonostante il rammarico per non essere riuscito a ottenere il bottino pieno si accontenta di non aver perso contro una diretta concorrente ai playoff, mantenendo il vantaggio anche per un possibile arrivo a pari punti grazie alla vittoria dell’andata. Prestazione abbastanza sottotono per i giovani rossoblù, che sembrano accusare un po’ la stanchezza del fine stagione e sono mancati d’inventiva in alcuni momenti dell’incontro, complice anche il valore dell’avversario. La striscia di risultati utili consecutivi in ogni caso non si spegne e Pisacane spera di mantenerla viva anche la prossima settimana nella trasferta con il Sassuolo, in un incontro tutt’altro che semplice che potrà essere decisivo per il raggiungimento o meno dell’obiettivo playoff.



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