Cagliari Primavera – Cagliari – Roma 0-1

Il cinismo la spunta sull’abbondanza: Cagliari sconfitto dalla Roma nel match ad alta quota

 

È una sconfitta che fa male quella del Cagliari Primavera, che questo pomeriggio è caduto per 1 a 0 ad Asseminello contro la capolista Roma. I sardi hanno avuto più volte l’occasione per rimettere in piedi la gara, ma la precisione è mancata in ogni iniziativa.

L’incontro è cominciato con grande rispetto tra le due squadre, che per il primo quarto d’ora si sono limitate a studiarsi e a provare ad affondare solo quando i rischi erano estremamente bassi. Al 21’ arriva il primo vero pericolo per la porta difesa da Mastrantonio con Ladinetti, particolarmente ispirato in avvio, che fa partire un bel tiro da fuori area che l’estremo difensore ospite deve mettere sopra la traversa in tuffo.

Nonostante il bel gioco espresso dai rossoblù, gli ospiti passano alla prima occasione. Sugli sviluppi di un calcio di punizione da appena dopo il centrocampo, la difesa sarda respinge ma trova sulla appostato fuori area Tahirovic che insacca la sfera sul primo palo con un destro al volo potente e preciso.

I padroni di casa, consci di non meritare questo punteggio, si riversano in avanti e al 31’ hanno la più grossa occasione del match per pareggiare. Manca fa partire tra i due centrali Masala, che è bravissimo a mettersi tra il pallone e l’avversario quando viene recuperato e a procurarsi il calcio di rigore e l’ammonizione per il difensore ospite Trippi, che ha rischiato un cartellino di diverso colore vista la pericolosità dell’azione. Dal dischetto si presenta Manca che calcia basso ad incrociare trovando l’opposizione dell’ottimo Mastrantonio, che salva il risultato mantenendo salda la sfera tra le mani.

La legge del “goal sbagliato, goal subito” sembra materializzarsi otto minuti più avanti quando Satriano si trova a tu per tu con Lolic, ma il classe 2003 manda incredibilmente alto da ottima posizione. Sul finire del primo tempo c’è ancora un’occasione per il Cagliari con Palomba che svetta più alto di tutti sul cross da angolo di Schirru, ma la conclusione si spegne poco sopra la traversa.

La seconda frazione inizia con i rossoblù all’arrembaggio che dopo appena quaranta secondi vanno vicinissimi al pareggio. Azione confusa in area di rigore giallorossa con la palla che viene raccolta da Masala che, impossibilitato a tirare nello specchio, serve Tramoni al suo fianco, il quale calcia a botta sicura trovando l’ennesimo grande intervento di Mastrantonio.

Gli ospiti non stanno a guardare e un minuto più tardi si rendono pericolosi con la conclusione deviata di Rocchetti da fuori area, che colpisce la traversa prima di spegnersi in angolo. La pressione cagliaritana non accenna a diminuire e nel giro di due minuti si va vicini all’esultare in due occasioni.

Al 50’ è Masala a provarci con un tiro che viene deviato e che trova la bella opposizione del portiere avversario, il quale mette in angolo. Sugli sviluppi dello stesso, Obert fa da sponda verso il centro trovando Palomba che da mezzo metro colpisce male spedendo la sfera sopra la traversa.

Il Cagliari continua a spingere ma senza mai riuscire a liberare nessuno al tiro indisturbato, costantemente pressati dall’ottimo lavoro di disturbo svolto dai giallorossi. Con il passare dei minuti la stanchezza si fa sentire e soprattutto il centrocampo isolano perde quel tono che lo aveva fatto dominare nel corso del primo tempo.

La partita si spezzetta molto e per avere un occasione nitida bisogna aspettare l’73’ quando un errore dello stremato Ladinetti dà il via libera all’avanzata ospite in condizione di tre contro uno ma incredibilmente Voelkerling, servito in area dal compagno di reparto, mette alto a tu per tu con Lolic.

Prima del fischio finale i sardi hanno un ultima occasione all’83’ quando Yanken, entrato nel corso del secondo tempo, impatta malissimo una sponda di un compagno dentro l’area piccola consegnando la sfera a Mastrantonio.

Il Cagliari esce comunque a testa alta da questa sfida, anche se con il rammarico di non essere riusciti a non perdere un match che era totalmente nelle sue corde nonostante le assenze. La mancanza di ritmo nelle gambe è stata evidente nel corso del secondo tempo, quando si sono dovute utilizzare strategie avventate per rimettere in sesto i reparti lasciati scoperti dagli infortuni, ad esempio con lo spostamento di Kourfalidis nella posizione di terzino destro. Agostini non si può comunque lamentare della prestazione dei suoi, a cui è mancata solo un briciolo di fortuna per riuscire a portare punti a casa in un match giocato ad armi pari, se non addirittura superiori, con la prima della classe.

L’importante adesso è ritrovare subito la vittoria e l’occasione si presenterà già martedì nella trasferta contro il fanalino di coda Pescara, in una gara in cui i tre punti sono l’unico obiettivo.

Andrea Sanna

 

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