Brunori Sas e il nuovo album ‘’Cip’’, una piacevole conferma

 Una sillaba rappresentante il titolo di un disco – il quinto solista – che si lascia ascoltare con letizia dal principio sino alla conclusione, per la sua linearità e omogeneità musicale e testuale. Il 10 gennaio 2020 è stato pubblicato Cip il nuovo album del cantautore cosentino Brunori Sas. Un disco che sta riscuotendo consensi e successo per ciò che concerne le vendite – ha raggiunto il traguardo del disco d’oro per le oltre 25000 mila copie vendute – trainato da un esordio ‘’col botto’’ grazie al primo posto in classifica Fimi ottenuto durante la settimana d’uscita.  11 tracce al suo interno, precedute dai singoli ufficiali Al di là dell’amore e Per due come noi, dove è la parola con la sua forza comunicativa a recitare a dovere il ruolo principale.

Si comincia con Il mondo si divide – dove i più attenti noteranno l’influenza del ‘’maestro’’ Francesco De Gregori – nella quale Bruno Sas sottolinea l’inutilità di mettere etichette alle persone e generare divisioni all’interno di una malandata società. Il pezzo è una riflessione sulla presenza, nella vita di ognuno, di giorni felici e giorni decisamente meno buoni e del comprensibile desiderio di sentirsi leggeri e sereni, nonostante i problemi – tanti – che presenta la quotidianità. Capita così parla del sentirsi piccoli e fragili in un mondo caotico e, fin troppo, veloce. Mondo nel quale è difficile raccapezzarsi ma non impossibile. Anche senza di noi è tra i pezzi meglio riusciti dell’album: Brunori Sas ci ricorda che prendersi troppo sul serio, fasciarsi la testa prima del tempo – pecca di tutte le anime inquiete – non serve. D’altronde siamo entità minuscole rispetto a una collettività che procede – bene o male – anche senza di noi e il nostro ausilio. Al di là dell’amore è una gradevolissima eccezione rispetto alle altre canzoni inserite nel disco: si tratta di un brano piacevolmente e coscientemente polemico, dall’accompagnamento musicale elettronico, caratterizzato da un ritmo che trascina e dai termini scelti dall’artista che invitano a muoversi verso nuove direzioni e a ragionare, differentemente da coloro che – citando lo stesso Brunori – ‘’fanno finta di non vedere e fanno finta di non sapere’’.

Bello appare il mondo, a proposito di riferimenti pungenti, è una tirata di orecchie a chi si mostra perennemente cupo, adirato e sta sempre sulla difensiva. Il mondo è il protagonista del progetto, il mondo è l’interlocutore con il quale costantemente si confronta Brunori Sas e a cui costantemente si rivolge. In Per due come noi il cantautore classe 1977 rimembra che sbagliare è lecito e doveroso, non c’è nulla di sbagliato in ciò. Siamo umani e nell’esserlo è contenuto il nostro bello, la nostra parte migliore e da ‘’proteggere’’. Si tratta di un brano dolce e raffinato, con gli archi in sottofondo – per ciò che concerne l’accompagnamento musicale – che conferiscono ulteriore poeticità a una prova di indubbio valore. Fuori dal mondo è un pezzo allegro – a livello melodico ricorda vagamente alcune valide produzioni passate del cantante brasiliano di origini italiane Toquinho – ma con una buona dose di intelligente riflessività al suo interno.  Pezzo da novanta dell’album è Quelli che arriveranno, traccia conclusiva di ‘’Cip’’. Brunori Sas, in questa ultima traccia, parla di una figura di nome Achille, nel quale chiunque può rispecchiarsi. Le grandi e le piccole paure, le insicurezze e gli immancabili  dubbi sono parte integrante di ogni persona presente in questa terra, persino quella che risulta – apparentemente – menefreghista e disinteressata.

Una parte da preservare e, come vuol far notare non certo troppo velatamente il paroliere nato a Cosenza, da coltivare accuratamente. Senza provare vergogna o imbarazzo di ciò.

 

Mattia Lasio

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