Una fede sincera e forte che permea tutte le attività da svolgere, l’amore per la cultura in ogni sua forma e sfaccettatura: questo, e molto altro, rappresenta la festa di Sant’Eusebio che si svolge annualmente a Cagliari nel mese di settembre in via Quintino Sella, all’interno del quartiere di Is Mirrionis. Un momento di raccoglimento, di partecipazione numerosa e sentita oltre che di condivisione per l’intera comunità di Sant’Eusebio, che nel 2023 ha festeggiato i sessant’anni delle costruzione della propria chiesa, oltre che per tutto il quartiere di Is Mirrionis che a ogni edizione partecipa con entusiasmo e gioia. La festa prevede sia una parte destinata all’aspetto prettamente religioso e una parte dedicata agli eventi e agli spettacoli: per ciò che concerne i festeggiamenti religiosi, dopo il triduo di preparazione del 17, del 18 e del 19 settembre, sarà la volta sabato 20 alle 19 della messa solenne presieduta dall’Arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi. Domenica 21 settembre, alle 18, si terrà la messa presieduta dal parroco di Sant’Eusebio Don Davide Meloni mentre alle 19 ci sarà la processione con il mezzo busto e il reliquiario del Santo che partirà da via Quintino Sella, in cui alla fine farà ritorno, passando per via Campo Pisano, via Cortoghiana, via Cornalias, via Cadello, piazza De Esquivel, via Piovella e via Serbariu.
Per ciò che concerne gli eventi e gli spettacoli, invece, dal 15 al 30 settembre sarà visitabile la mostra ‘’Frammenti di Sardegna: il Sarcidano’’, il 19 settembre alle 21 spazio alle degustazioni culinarie – per chi fosse interessato è necessario prenotarsi anticipatamente – con la possibilità di assaggiare piatti tipici della cucina sarda, del Marocco, del Mozambico, della Palestina e dello Sri Lanka, non mancherà anche l’attenzione per la musica con il concerto di canti gregoriani del Coro Floret Flamma sabato 27 settembre alle 20, atto conclusivo della festa all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza per tutti coloro che amano questa specifica forma di espressione corale di caratura.
«Una delle caratteristiche principali della nostra parrocchia», sottolinea Don Davide Meloni, 49 anni alla guida della parrocchia di Sant’Eusebio da quattro anni, «è quella di avere una marcata apertura verso il territorio, non è semplicemente un luogo d’incontro per chi crede ma è una realtà che tende ad aprirsi a tutto il quartiere in una logica di incontro e di dialogo davvero rivolto a tutti. La nostra festa rispecchia appieno questo nostro intento». Una festa ricca di iniziative che mirano a creare dialogo e incontro, costruendo ponti di solidarietà e amicizia con culture differenti. «La nostra speranza», conclude Don Davide, «è quella di proporre qualcosa di bello anche alle persone che in chiesa generalmente non vengono, facendo sì che la nostra parrocchia diventi sempre di più una presenza su cui poter contare per il quartiere e per tutta la città».



Commento a Caldo | Playoff | Cagliari – Parma 3-2