Determinazione e perseveranza: il poker di Claudio Solla alla mezza maratona di Uta

Sapersi gestire, capire quando è il momento di attaccare, calibrare ogni singolo passo con la consapevolezza che le piccolezze e i dettagli fanno la differenza. Claudio Solla tutto ciò lo sa bene e nell’affrontare quotidianamente i suoi chilometri di allenamento all’insegna di una preparazione meticolosa ha fatto sua l’arte della perseveranza, quella perseveranza che nei momenti più ardui consente di non perdere la direzione e di tirare fuori dal proprio cilindro il colpo vincente anche quando le circostanze non sono tra le migliori. Il portacolori del Cagliari Marathon Club, seguito dal tecnico Andrea Cabboi, domenica 16 novembre ha siglato un prestigioso poker nello storico appuntamento con la ventisettesima edizione della mezza maratona di Uta, imponendosi davanti al pubblico di casa per la quarta volta consecutiva con il tempo di 1h11’12’’ precedendo due atleti di solida esperienza come Pasquale Rutigliano e Mario Lagana, rispettivamente secondo e  terzo classificato con i tempi di 1h11’39’’ e 1h12’07’’. Quattro successi inanellati uno di seguito all’altro, nel paese in cui è nato e cresciuto e di cui conosce a menadito ogni via: Claudio Solla si dimostra ancora una volta uno degli esponenti più forti del fondo isolano, dotato di quella determinazione che consente di affrontare di petto e con lucidità anche i frangenti più complessi e delicati. Frangenti che consentono di crescere e di mettere nel proprio bagaglio esperienza preziosa in vista del domani.

 

Claudio hai ottenuto il quarto successo consecutivo alla mezza maratona di Uta. che gara è stata?

Proprio così, sono contentissimo di questo quarto successo. È stata una bellissima giornata, calda e senza vento il che ha fatto sì che riuscissimo a correre bene senza problemi per quel che riguarda l’aspetto atmosferico. La gara, dal punto di vista tecnico, per me non è stata semplice perché ho dovuto convivere per più di metà gara con una fitta al fianco destro che, fortunatamente, sono riuscito a gestire anche se non è stato facile perché quando rallentavo, da dietro gli avversari recuperavano terreno. È stata una gara da quel punto di vista un po’ ad elastico, un continuo tira e molla.

 

Hai concluso la tua prova in 1h11’12’’: sei soddisfatto del tempo?

Quest’anno sapevo di non essere in forma come l’anno scorso, quindi l’obiettivo non era il riscontro cronometrico ma vincere nuovamente e fortunatamente è andata bene.

 

Rispetto alle altre tue tre vittorie nel 2022, nel 2023 e nel 2024, come ti sei sentito fisicamente questa volta?

Quest’anno, rispetto alle altre edizioni, avevo uno stato di forma meno buono infatti proprio per questo non mi sono focalizzato sull’aspetto cronometrico ma ho puntato al raggiungimento del primo posto.

 

Il 23 marzo hai corso la mezza maratona di Milano con il tempo di 1h10’02’’. Che esperienza è stata per te?

Ero di rientro da un infortunio al polpaccio che ho avuto un mese prima della manifestazione. Per me è stata una mezza maratona di passaggio in vista della maratona di Rotterdam che poi ho corso circa un mese dopo.

 

Il 13 aprile, a Rotterdam, hai corso la maratona in 2h27’49’’: che sensazioni hai avuto?

Ho avuto sensazioni tutto sommato abbastanza buone, correre una maratona sotto le 2h30’ è sempre un bel risultato e sono contento di questa esperienza, tenendo conto del fatto che ho dovuto fare i conti con un infortunio al polpaccio che purtroppo mi ha limitato nella preparazione e che mi ha costretto a inseguire una condizione buona in vista dell’appuntamento. A parte questi imprevisti, comunque, sono soddisfatto di come è andata e di essermi messo alla prova in una gara sempre bellissima come la maratona.

 

La stagione non è ancora conclusa, quali saranno le prossime gare che disputerai?

Per quel che mi riguarda la mia stagione per il 2025 si è conclusa con la mezza maratona di Uta, attualmente sono a riposo in modo da ricaricare le pile.

Il 2026 è dietro l’angolo: su quali obiettivi sei focalizzato?

Ora come ora mi concentro sul recupero che ricopre un ruolo essenziale nel percorso di un atleta. Vedremo strada facendo i prossimi obiettivi su cui focalizzarci.

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

GUARDA ANCHE