Nicola Grauso, il Visionario

Correva l’anno 1994. Il World Wide Web era ancora un neonato, nato pochi anni e reso pubblico l’anno precedente dal CERN di Ginevra, presieduto da Carlo Rubbia.

Grazie al forte legame che univa il CRS4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna), guidato da Rubbia dopo l’addio al CERN e Nicola Grauso, imprenditore e allora proprietario de L’Unione Sarda, nacque uno dei Primi Internet Service Provider Italiani.

Il quotidiano fu messo online: il primo in tutta Europa. Nei mesi successivi alla messa online, ci fu una campagna di marketing che prevedeva un Floppy Disk d’installazione e navigazione gratuita nella Rete (per qualche mese) in omaggio con i maggiori quotidiani.

Nicola “Niki” Grauso non era nuovo a questi tochi di genio: imprenditore illuminato e atratti spigoloso, 

Nel 1991, all’indomani del “muro” che divideva l’Europa Orientale (filo-sovietica) da quella Occidentale, Grauso sbarca a Varsavia, in Polonia, dove riceve la proposta di acquistare lo “Zycie Warsawy”, il quotidiano più importante del Paese.

Grazie a lui, il giornale viene rilanciato alla grande e da qui, Grauso, nel 1993 organizza due voli charter da Varsavia a Cagliari

Il suo quotidiano è già in Rete , ben presto, anche l’Uniona Sarda, il principale quotidiano sardo, sarà pionere del Web.

 

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A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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