Nelson Mandela – Nel nome di Nelson

Simbolo della libertà, della lotta all’assurdo regime dell’Apartheid.
Lui che ha vissuto sulla sua pelle, come milioni di Sudafricani, il carcere.
27 anni di detenzione che non distrussero né piegarono la sua volontà
Oggi si celebra il #MandelaDay, proprio in quello che sarebbe stato il 103° compleanno del Nobel per la Pace e Primo Presidente non bianco del Sudafrica, Nelson Mandela.

 

Nato come Rolihlahla (Colui che crea problemi), Mandela venne ribattezzato Nelson dalla sua insegnante, nell’ottica in cui i bambini sudafricani di colori dovessero avare dei nomi anglofoni.

E sì che le premesse del suo vero nome, colui che crea problemi, avrebbe dovuto allertare il regime coloniale.

Infatti Mandela fu uno dei leader più forti della rivolta non violenta che portò il Sudafrica all’indipendenza.

Il 9 maggio 1994 Mandela divene il primo Presidente della Repubblica del Sudafrica eletto democraticamente, il primo Presidente di colore di uno Stato che contava una percentuale di “bianchi” infinitesimale.

Se in Sudafrica non scoppiò una guerra civile, lo dobbiamo al grande lavoro che fece. Lavoro che venne premiato con oltre 250 riconoscimenti nel corso della sua vita, tra i quali ricordiamo il Premio Nobel per la Pcae nel 1993 e circa 50 lauree Honoris Causa

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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