Praga da assaporare – Praha si můžete vychutnat

Nella Capitale della Repubblica Ceca, è gustosamente “d’obbligo” soffermarsi su un aspetto veramente interessante, che permette di capire ancor meglio questa splendida cultura: il cibo.

Venite con me, vi porto a scoprire i sapori della Città dalle Cento Torri.

Indubbiamente, vista la forte influenza che la religione ebraica ha avuto sulla città, sono molto diffusi i locali che servono cibo kosher. Ma cos’è esattamente il Kosher? È una serie di precetti religiosi, che si trovano principalmente nel Deuteronomio e nel Levitico (due libri che si trovano nella Torah, il testo sacro), che gli ebrei praticanti applicano da oltre 3.00 anni. Lo stesso termine Kosher significa “Conforme alla Legge”.

Vi faccio degli esempi pratici: l’assoluto divieto di mescolare carne e latticini nello stesso pasto o di consumare della carne non macellata secondo i precetti. Così come per i pesci, non tutti sono ammessi (anche se il sangue dei pesci non è considerato tale, quindi non impuro).

Uno dei più rinomati locali Kosher è il Trdelník & Coffee, che si trova – giustamente- nel quartiere di Josefov, in Starého hřbitova. Qui ho la possibilità di immergermi finalmente nei sapori della Praga ebraica:

l’agnello regna sovrano, al pari dei cavoli. Il cosciotto di agnello, cotto in maniera superba e brillante di profumi speziati, è semplicemente delizioso nella sua semplicità. Un altro taglio di carne consentito è il petto del manzo, che viene servito solitamente in fette, accompagnato da patate e cavoli. La cucina Kosher è molto ricercata ed è influenzata dai prodotti tipici del luogo: qui a Praga (così come in buona parte dell’Europa Centro-Orientale) patate e cavoli sono tra le prime coltivazioni.

Altro must della cucina ceca è la zucca: molte delle preparazioni, soprattutto le vellutate e le zuppe, prevedono l’utilizzo massiccio dell’ortaggio, anche grazie al clima fresco.

Spostandomi da Josefov, scopro altre specialità della città, non legate strettamente al Kosher e per farlo mi sposto in un locale in cui l’atmosfera medioevale di Praga si vive e si respira ad ogni pasto e in ogni istante. Proprio qua dentro, tra mura secolari, scopro due perle della cucina Ceca: il Svíčková na smetaně e il Vepřoknedlozelo. I nomi parranno difficili da pronunciare ma il gusto vi ripagherà della fatica. Il primo è un arrosto di lombo di manzo, esaltato da una salsa agrodolce alla panna (la famosa panna acida) e coperto di mirtilli. Un piacevolissimo contrasto tra il sapore del manzo, la dolcezza asprigna del mirtillo e la sorpresa della panna acida. Molto gustoso.

Il secondo è un caposaldo della città, uno dei pilastri culinari: un taglio di maiale arrosto accompagnato dagli immancabili crauti e canederli. Anche lui è semplicemente sorprendente e il consiglio è di gustarlo accompagnato da una bella birra.

Già, delizia delle delizie, Praga è un’autorità quando si tratta di birra: Praga (e in generale la Repubblica Ceca) detiene il record di paese con il più alto consumo di birra a persona del mondo. Mica male. Tra birrifici artigianali e birrifici industriali (le cui birre vengono esportate anche i Italia. Vi dice niente il nome Pilsner Urquell? Se non la conoscete, provatela), il rischio di vedere Praga “doppia” è alto.

In più, quando si parla di birra, mai popolo è più entusiasta di quello Ceco.

Dopo un pasto così gustoso, posso concedermi (e offrirvi) il Dolce Praghese per eccellenza? Si tratta del Trdelník, una spirale di pasta che viene avvolta su uno stecco di metallo e cotta in un apposito rullo. La ricetta classica (Ovviamente, troverete mille varianti modernizzate per accontentare tutti i palati) prevede un ripieno di cioccolato. È semplicemente un’esplosione di sapori, degna conclusione di una città tutta da assaporare.

a proposito i sapori, colori, profumi e culture diverse dalla nostra: preparatevi, stiamo per salutare la Città delle Cento Torri.

Prossima tappa del nostro Giro del Mondo in 80 Report?

Vi do’ un indizio: vi dicono niente i nomi Cheope, Chefren e Micerino?

 

Andiamo: la Storia ci aspetta (Pojďme: Historie nás čeká)

Luca Baghino

Luca Baghino

Siamo costantemente in viaggio. Io ho scelto di esserlo praticamente e non solo metaforicamente. È meraviglioso varcare confini, lasciarsi andare dentro altre culture, scoprire provvisorietà di ciò che avevo scambiato per definitivo. Il viaggio è un investimento sulla propria felicità

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