Diego Nappi e Laura Frattaroli da favola! Campioni italiani sui 200 e 400 ai Tricolori Allievi indoor

Quando sono scesi in pista sapevano di essere i favoriti e di avere gli occhi puntati addosso e nonostante la tensione  e la giovanissima età non hanno deluso. Diego Nappi e Laura Frattaroli sono i nuovi campioni italiani Allievi indoor, rispettivamente sui 200 e sui 400 metri, oggi ad Ancona. Due titoli italiani di assoluto spessore suggellati dal record italiano dello stesso Nappi in batteria che sui 200 con il crono di 21’’52 ha migliorato il precedente primato di categoria di 21’’61 firmato nel 2002 da un fuoriclasse come Andrew Howe. Un doppio titolo italiano per l’atletica sarda, proprio come accadde due anni fa ai Tricolori Cadetti a Caorle sempre ad opera di Nappi e Frattaroli. Ma per l’atletica sarda non finiscono certo qui le soddisfazioni: l’istrionico Giovanni Dolis del Cus Cagliari, seguito dall’esperto tecnico Flavio Stochino, conquista il bronzo nel getto del peso con la misura di 15.10, prestazione che vale il nuovo record sardo al coperto under 18.

Frattaroli d’oro

Il primo titolo per la spedizione isolana arriva da Laura Frattaroli della Tespiense Quartu sui 400: l’Allieva di Massimo Fanni scende in pista alle 14 e si presenta con il primo accredito dopo aver corso in qualificazione con il tempo di 56’’70. La sprinter sarda ha il pettorale 85, corsia 6 per lei, leve lunghe, falcata ampia e una condotta di gara decisa e al contempo attenta. La Frattaroli va subito in testa una volta rientrata alla corda e ai 200 transita per prima, con la coda dell’occhio controlla le avversarie appena comincia il secondo e conclusivo giro, va in progressione dai 220 metri, le rivali provano a starle dietro ma la sua falcata è più incisiva e ai 250 metri prende stabilmente il comando lasciandosi le altre alle spalle, ai 300 passa in 40’’50 circa, affronta l’ultima curva in totale controllo, la spinta è sempre buona e incisiva e le consente di concludere la sua prova in 55’’59 siglando anche il record sardo indoor Under 18, migliorando il suo precedente primato di 56’’42. La soddisfazione è tanta come la gioia per un trionfo conquistato con personalità al primo anno di categoria. «Ero molto emozionata, la tensione si sentiva», racconta, «ma quando sono andata sui blocchi è svanito tutto e non sentivo la stanchezza. Ci credevo, volevo questo titolo e ci speravo, negli ultimi allenamenti sapevo di stare bene e di poter dire la mia. Adesso è il momento di recuperare, gareggerò nuovamente verso il mese di aprile». La sua vittoria è frutto di una gara affrontata con grande maturità, come rimarcato anche da Fabrizio Fanni, storico tecnico della Tespiense Quartu e allenatore di Dalia Kaddari. «Laura è stata bravissima, ha corso davvero con grande personalità e tanta grinta. Ha distribuito bene le forze, incrementando il ritmo nel finale dimostrando quindi di avere ancora tanta energia. Adesso deve proiettarsi verso il futuro, pensare a recuperare e continuare ad allenarsi con impegno».

Il trionfo di Nappi

Al Palaindoor di Ancona si respira un clima di festa e di particolare attesa per la gara dei 200 dove il portacolori dell’Atletica Porto Torres Diego Nappi si presenta con il primo accredito e con il nuovo primato italiano di categoria. L’Allievo di Marco Trapasso entra in pista alle 14.41, sguardo concentrato. Fa un allungo per sciogliere i muscoli poi si avvicina ai blocchi di partenza, in attesa dell’avvio. Pettorale 76 per lui, corsia 6, canotta bianca con i bordi blu, poco prima di salire sui blocchi si lega le scarpe dello stesso colore del completino. La partenza è buona, i suoi avversari sanno di dover dare tutto da subito per metterlo in crisi, così Francesco Pagliarini – poi secondo in 21’’99 – dell’Atletica Fano Techfem preme subito sull’acceleratore andando in testa per 120 metri. Nappi non perde la calma, pur essendo giovanissimo conosce bene il suo motore, lo tiene d’occhio, una volta giunto in curva lo affianca, gli lancia un’occhiata rapida e lo sorpassa con personalità, distendendosi con potenza e incisività. Per lui arriva il titolo italiano e ancora un crono di assoluto rilievo che corrisponde al tempo di 21’’60. Una volta terminato non manca un abbraccio affettuoso con il rivale Pagliarini con cui hanno dato vita a una sfida agguerrita e di bel contenuto tecnico. «Mi aspettavo di correre forte, volevo riscattarmi dalla squalifica dello scorso anno», spiega Nappi. «Sapevo di essere il favorito ma questo non è un aspetto che mi preoccupa più di tanto, la tensione va saputa gestire così come la stanchezza. La tenacia e l’entusiasmo vanno oltre tutto». Lo sguardo è proiettato verso il futuro. «La mia gara preferita è quella dei 200 ma sono molto curioso di provare anche i 400. È una distanza che mi affascina tanto e dove spero di potermi esprimere al meglio». E se si parla di futuro, non mancherà di certo il supporto e l’attenta guida del suo tecnico Marco Trapasso. «Non era scontata la vittoria di Diego oggi, per questo il titolo italiano vale ancora di più. Per noi era importante correre forte dalle batterie, sapevamo di poter vincere e in cuor nostro non abbiamo mai smesso di crederci. La corsia della finale, ovvero la sesta, non era tra le migliori, preferivamo la quinta ma va bene ugualmente: Diego è stato bravo a non scomporsi e a correre decontratto, sfruttando al meglio il lanciato che è il suo punto di forza. Ora pensiamo a recuperare e resettiamo tutto, in vista dell’esordio all’aperto verso maggio: è importante che corra dai 100 ai 400, è giovanissimo e deve sperimentare tutte le distanze veloci in modo da essere il più completo possibile».

Dolis, una sorpresa di bronzo

Nell’atletica nulla è scontato e tutto è da inventare, proprio come dimostra l’ottimo bronzo conquistato dall’istrionico e talentuoso Giovanni Dolis del Cus Cagliari – scoperto dalla giovane allenatrice Fabrizia Carboni dell’Atletica Serramanna – che nel peso sale sul terzo gradino del podio con la misura di 15.10, siglata al secondo tentativo dopo un avvio con 14.80. Per lui, poi, una sequenza di lanci con le misure di 14.54, 14.22, 13.30 e 14.47. Per Dolis il salto di qualità è netto e per accorgersi di ciò basta dare un’occhiata alle sue precedenti prestazioni: il lanciatore, dotato anche di un’ottima velocità di base, aveva un personale di 13.36 realizzato lo scorso anno a Quartucciu il 17 settembre. «Seguo Giovanni da questa preparazione invernale», il commento del tecnico Stochino, «è un ragazzo con grandi potenzialità, dotato di una spiccata esplosività e di un istinto non da poco. Lui faceva le prove multiple, dall’estate scorsa sta curando maggiormente i lanci e dal punto di vista tecnico può  crescere tanto. Sono curioso di vederlo in azione anche nel disco e nel martello: l’obiettivo è quello di arrivare nelle migliori condizioni ai Tricolori outdoor di categoria quest’estate, in modo da qualificarci per la finale e giocarci un bel risultato».

Gli altri sardi

E se di risultati si parla, non sono mancati i buoni segnali da parte degli altri giovani atleti sardi impegnati tra ieri e oggi in questa avvincente due giorni dei Tricolori al coperto della categoria Allievi e Allieve: sui 60 Hs ottimo nono posto per Francesco Cherchi (Cus Sassari), seguito da Elisabetta Pinna, in 8’’34, sulla stessa distanza 34º Mattia Finiu (Ichnos Sassari) in 8’’75, sui 400 19º Stefano Mureddu (Tespiense Quartu) in 52’’89, sempre per la Tespiense 66º sui 60 Valery Atzeni in 7’’48. Sui 60 femminili 36ª Laura Urru (Atletica Mineraria Carbonia) in 8’’00, 44ª Emma Usai (Gruppo Polisportivo Dilettantistico Assemini) in 8’’04, sui 60 maschili 60º Salvatore Mutzette (Atletica Sport è Vita) in 7’’33.

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Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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