Raphael Saini – Drumming Sardinia

Raphael è un mago della batteria: con le bacchette non solo è prodigioso, ma permette ai sogni degli altri di respirare e li aiuta a divenire.

“Mi piace il fatto che insegnare mi permette di aiutare le persone a realizzare un sogno.” Dice Raphael Saini

In questo tempo sfuggente dove siamo materialisti, di corsa e consumisti in maniera estrema ho pensato di conoscere chi aiuta a realizzare quanto di più prezioso possiamo avere nella vita: i propri sogni.

Raphael, di origine italo-brasiliana, è nato a San Paolo in Brasile ed è un esperto batterista e insegnante di musica metal. Attualmente, ha stabilito la sua residenza in Sardegna. Raphael è anche il fondatore diBateras Beat Sardinia, un progetto dedicato alla batteria e alla musica nella regione.

Suona la batteria da quanto ha 14 anni ed è veramente un prodigio nel suo genere e mondo. Un visionario con le bacchette in mano, quasi in grado di fare magie e con la batteria ne ha fatte e ne fa tantissime.

Tra le sue notevoli collaborazioni musicali, Raphael ha suonato con diverse band e artisti di fama internazionale, tra cui i Cripple Bastards al 2014 o gli  Iced Earth e molti altri. La sua presenza nella scena metal è un contributo significativo e il suo talento alla batteria è ampiamente riconosciuto.

Ho voluto incontrarlo virtualmente e fargli qualche domanda.

Eccoci qua

Cosa ha mosso e muove la tua passione per la batteria e la musica?

Mia mamma è una cantante e prima che nascessi aveva una carriera musicale in Brasile, fin da piccolo ha cercato di farmi conoscere tanta musica diversa ed è riuscita a farmi appassionare. Ho suonato un pochino tastiera da bimbo per poi innamorarmi della batteria quasi casualmente all’età di 14 anni…La batteria era lo strumento perfetto per una persona estremamente vivace ed estroversa come me: la utilizzavo come una vera e propria arma di distruzione (sonora) per fare più casino possibile.

Un momento importante in cui hai deciso che questa era la tua via

Quando è morto  un mio caro amico di incidente stradale ho capito che la vita era un dono troppo prezioso e stavo rimandando troppo l’inseguire i miei sogni.

Mi sono chiesto: se morissi domani sarei felice della mia vita? La risposta è stata NO, ed ho deciso di cambiare tutto.

Il posto o il momento dove ti sei sentito a casa suonando

Primo concerto  a Tokyo con i Cripple Bastards nel 2016, avevo talmente tanto sognato e lavorato duro per quel momento che  mi sono sentito perfettamente a casa.

Cosa ti piace di più dell ‘insegnamento e perché?

Mi piace il fatto che insegnare mi permette di aiutare le persone a realizzare un sogno.

Con chi (passato o presente) avresti voluto suonare?

Mi sarebbe  piaciuto suonare con Max Cavalera dei Sepultura e registrare un disco insieme.

Una frase, un motto che ti contraddistingue

Aut inveniam viam aut faciam.

Ovvero, “troverò una strada o ne farò una”, oppure con “troverò un modo, o ne inventerò uno”.

Raphael è stato essenziale e intenso nella chiacchierata, dritto al dunque senza sbavature. Forse è così che si dovrebbero inseguire i propri sogni, con o senza bacchette.

A presto per altri tasinanta,

La Bovati

GUARDA ANCHE

Riproduci video