Nicola Bartolini – Il ginnasta d’Oro

Da Quartu Sant’Elena al tetto del mondo. Nel percorso una carriera ricca di soddisfazioni, pur avendo solamente 25 anni. E c’è di più. Tutto ciò Nicola Bartolini l’ha conquistato senza il sostegno dell’arma (che solitamente inserisce gli atleti di alcune discipline nelle proprie squadre). Il motivo? “Se hai tatuaggi non puoi entrare nei corpi militari”, lo sfogo del ginnasta sardo.

La biografia di Nicola Bartolini

 

Classe ‘96. È cresciuto a Quartu Sant’Elena e ha iniziato a fare ginnastica a soli quattro anni. A 15 anni si trasferisce a Milano. La sua carriera inizia ufficialmente nel 2014 con la partecipazione del Mondiali di ginnastica artistica di Nanning (Cina).

 

Nella sua bacheca ci sono ben tredici medaglie tra Campionati Italiani Assoluti, World Challenge Cup, Europei e Mondiali, di cui cinque bronzi, quattro argenti e quattro oro.

 

La prima medaglia (d’Argento) arriva ai Campionati Italiani Assoluti di Ancona 2014 nella specialità del volteggio. Seguiranno due medaglie, una di bronzo (corpo libero) e un’altra d’argento (individuale) ai Campionati Italiani Assoluti di Torino 2015. Nello stesso anno partecipa sia agli Europei che ai Mondiali, ma un infortunio gli impedisce di partecipare alle Olimpiadi 2016.

 

Nel 2017 arriva il primo oro del ginnasta quartese nei Campionati Italiani Assoluti di Perugia. Il 2018 vede Nicola Bartolini partecipare alla Coppa del Mondo di Doha e alla World Challenge Cup, vincendo due bronzi in volteggio e corpo libero. Sul più bello arriva un altro infortunio.

 

Il ginnasta nel 2019 vince altre due medaglie ai Campionati Italiani Assoluti di Meda 2019: un argento nel volteggio e un oro nel corpo libero. Ma è il 2021 l’anno di grazia di Bartolini. Il ginnasta sardo conquista tre medaglie ai Campionati Italiani Assoluti di Napoli 2021 (un bronzo, un argento e un oro), poi porta a casa un bronzo agli Europei di Basilea 2021 e infine la medaglia più ambita: l’oro al Mondiale di Kitakyushu (Giappone).

Le difficoltà senza un corpo militare d’appoggio

 

Perché nessun corpo militare ha preso in considerazione Nicola Bartolini viste le tante medaglie vinte, compreso l’oro Mondiale? A detta dello stesso ginnasta la causa è da attribuire ai suoi tatuaggi.

 

“C’è questo stereotipo in Italia. Se hai tatuaggi non puoi entrare nei corpi militari. Se fa schifo avere un campione del mondo, mi dispiace per loro. Mi metterò l’anima in pace”.

 

Non avere un corpo militare alle spalle costringe il ginnasta a superare qualche ostacolo in più (e non sono pochi tra gli sport minori) rispetto ai colleghi. Infatti deve trovare il modo di mantenersi, senza tralasciare allenamenti e forma fisica.

 

“Per mantenermi mi appoggio ad una agenzia che lavora su Instagram attraverso la mia immagine. Riesco così a mantenermi, mentre il centro di allenamento me lo mette a disposizione la Federazione”.

 

Nonostante ciò, il ginnasta sardo nel corso degli anni è riuscito a togliersi diverse soddisfazioni e non è finita qui. Bartolini infatti punta in grande, punta all’obiettivo più importante per un atleta: le Olimpiadi.

 

“Punto ai Giochi di Parigi 2014 per chiudere un cerchio. L’oro mondiale non è un punto di arrivo ma di partenza. Ma non da solo: voglio andare con i miei compagni perché la nostra squadra deve tornare alle Olimpiadi”.

A day in the life

 

Il 23 ottobre 2021 Nicola Bartolini vince la medaglia d’oro ai Mondiali di Kitakyushu in Giappone nel corpo libero. Il ginnasta sardo con un punteggio di 14,800 punti supera il padrone di casa Kazuki Minami (14,766 punti) e il finlandese Emil Soravuo.

 

Bartolini diventa così il primo italiano a riuscire a vincere nella specialità a corpo libero. L’ultimo podio conquistato da un azzurro in questa specialità risale al 1966 con Franco Menichelli, mentre per l’ultima medaglia d’oro italiana in un Mondiale di Artistica maschile risale al 1997 con Jury Chechi.

 

Marco Deiana

 

 

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