Elaborare il dolore, farlo proprio, metabolizzarlo. In modo tale da guardarlo con occhi diversi e tramutarlo in qualcosa di bello ed eterno quale l’arte, in ogni sua forma, è. Questo è il fulcro del percorso di Manuel Montebello, al secolo Manuel Sannia, promettente rapper cagliaritano di 33 anni, che sarà finalista il 28 novembre a San Marino in occasione del prestigioso ‘’Tour Music Fest’’ con il brano ‘’Crescere o impazzire’’, prodotto dal beatmaker di Decimoputzu S2biuss, in presenza di giudici del calibro del Maestro Beppe Vessicchio e dello storico Mc torinese Ensi campione italiano di freestyle. Un percorso, quello di Montebello, fatto di impegno, sacrificio e costanza, elementi che lo hanno portato a mettersi sempre in gioco, dando il meglio di sé in qualsiasi circostanza. Elementi che emergono proprio dal brano ‘’Crescere o impazzire’’, una dedica profonda e sofferta ad Alessio, uno dei suoi amici fraterni venuto a mancare tempo addietro prematuramente. Tanti i riferimenti ricchi di sentimento della canzone tra cui spiccano versi come: «non passa giorno senza chiedermi come saresti». Un pezzo dove l’artista si mette a nudo, unendo il pathos interpretativo a una narrazione dettagliata e carica di emotività che traspare dal tono di voce ben amalgamato con la melodia struggente, scandita da un giro di piano e di chitarra ipnotici, oltre che da una ritmica di batteria incalzante e dinamica. Tanti i brani pubblicati nell’ultimo periodo tra cui la funkeggiante ‘’Invictus’’, prodotta da un ottimo TrismeGiglio, nome di battesimo Andrea Di Gilio, con cui ha dato vita a un pezzo tecnico e pungente in cui non mancano spunti di riflessione intimisti e da cui traspare una sguardo speranzoso rivolto verso un domani da affrontare con determinazione e caparbietà.
Manuel quando hai cominciato il tuo percorso artistico?
Ho mosso i primi passi tanti anni fa, inizialmente in maniera ludica proprio come se fosse un gioco, era il periodo delle scuole medie e come tanti altri giovanissimi fui affascinato e colpito dalla forza del rap. Così ho iniziato a scrivere le prime rime, andando avanti con il tempo ci ho preso gusto e il mio approccio è diventato sempre più serio e professionale.
Il 28 novembre sarai finalista al Tour Music Fest a San Marino, in presenza di tanti ospiti di rilievo.
Proprio così, sono molto felice di questo, è una vetrina importante dove potrò mettermi in gioco e dove cercherò di dare il meglio di me. Ho partecipato anche in altre due occasioni alle selezioni ma non andarono a buon fine. Stavolta, invece, sono riuscito a passarle quindi non posso che essere soddisfatto.
Cosa è mancato nelle precedenti occasioni?
Ogni fase del percorso di un artista è contraddistinta da molti aspetti e da tante varianti. Sicuramente, crescendo e maturando, ho acquisito più padronanza di me stesso e più consapevolezza, fattori che hanno fatto la differenza in queste selezioni.
In più di una occasione hai collaborato con il produttore TrismeGiglio: come nasce la vostra collaborazione?
Entrambi facevamo pezzi con un collettivo chiamato ‘’Empatia Records’’, circa sette anni fa. Ci siamo conosciuti in quel contesto, trovandoci subito bene tra di noi umanamente e artisticamente. Collaborare, quindi, è venuto naturale. TrismeGiglio è un ragazzo che stimo molto, dotato di grande creatività e sempre pronto a mettersi alla prova.
Tra i tuoi pezzi più profondi spicca ‘’53 pagine’’ in cui parli della situazione dei padri che non vedono i propri figli. Come è stato trattare un argomento simile?
Era doveroso farlo, ci tenevo particolarmente ad affrontare una tematica che non può essere assolutamente ignorata. Il pezzo è venuto fuori naturalmente, in una notte in cui la scrittura ha avuto la funzione di vera e propria terapia per l’anima. L’ho scritto di getto, in maniera istintiva. Scrivere questo brano era per me un bisogno impellente.
Quali sono i tuoi punti di riferimento?
Dal punto di vista musicale indubbiamente Marracash, Eminem, Nas ovvero artisti che della scrittura nuda e cruda e carica di contenuti hanno fatto il loro caposaldo. Oltre loro, amo molto leggere e tra le letture che mi offrono più spunti di riflessione spiccano quelle riflessive e mistiche di autori come Castaneda, Coelho e Dan Millman.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Sono coinvolto in varie collaborazioni con artisti di talento come Farb, Sara Vanni e lo storico produttore dei Zinnigas Peppi Beats. Collaborare con artisti di valore è sempre un piacere e un’occasione per confrontarsi e trarre nuovi stimoli.
Cosa rappresenta per te la musica?
La musica per me è l’essenza del mondo. Ricerco la musica dappertutto, in ogni istante delle mie giornate e non potrei mai vivere senza di lei.



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