Mariella Pinna e i suoi versi cuciti dal vento

L’esistenza è un continuo girovagare verso nuove mete da osservare con attenzione, traendo da esse la loro parte più bella e autentica necessaria per compiere un nuovo viaggio verso altri luoghi inesplorati. Un viaggio che Mariella Pinna, poetessa cagliaritana di 65 anni, affronta con versi che si muovono tra la delicatezza di chi possiede un animo sensibile e la forza lirica di chi delle parole ha fatto il proprio caposaldo e la propria risorsa. Le sue sono poesie che entrano dentro, non semplicemente per la loro intensità stilistica ma perché in grado di lasciare veramente qualcosa a chi si imbatte in esse. Un qualcosa che permette di guardare con occhi diversi una quotidianità sempre più veloce e sfuggente.

Tra le sue opere spicca la raccolta, pubblicata dalla casa editrice Libroitaliano World, ‘’Cuciti dal vento’’ di cui nel 2024 ricorrono i quindici anni dalla pubblicazione. E se è vero che con il passare del tempo si colgono meglio alcune sfumature e certi aspetti che inizialmente erano passati inosservati, questo è sicuramente uno di quei casi in cui le quaranta poesie contenute all’interno sanno regalare nuovi spunti di riflessione che vanno oltre il tempo presente e si proiettano in un futuro indefinito tutto da vivere e da fare proprio.

L’autrice, la cui scrittura sembra davvero sospinta da un vento dall’impeto delicato, conduce in un confine che incontra la luce nel quale è possibile toccare con mano quelle memorie ancestrali che troppo spesso si danno per dimenticate. Tra i componimenti risalta ‘’Amore’’ in cui emerge una spiccata sensibilità e capacità di provare il sentimento di empatia verso il prossimo, grazie a parole come: «quanta dolcezza nel sapere che le impronte che lasciamo sono un filo di seta che tiene legato l’amore». Sensibilità ed empatia sono due sentimenti che si trovano anche ne ‘’La notte’’, in cui Mariella sottolinea che in questa vita «annaspiamo senza tregua, per tentare di svelare un mistero ora scollegato dall’anima». Un mistero che, forse, non conosceremo mai sino in fondo ma che vale la pena cercare di comprendere.

La raccolta è un viaggio lirico intrigante, alla ricerca di quelle intenzioni perdute che lasciano scie d’amore che non bisogna mai perdere di vista, nonostante la cattiveria che imperversa nei tempi odierni. È una raccolta che sa di monito e che ricorda, pagina dopo pagina, il fatto che l’anima dispiega le ali verso orizzonti sconfinati. Trovarsi davanti le poesie della scrittrice comporta il fatto di non essere semplicemente dei lettori ma veri e propri viandanti che, senza porsi troppe domande talvolta sterili, hanno il coraggio di percorrere nuovi tragitti come quelli che emergono da un’altra sua raccolta ovvero ‘’Caleidoscopio’’, pubblicata nel 2008 sempre da Libroitaliano World, contenente al suo interno trentacinque poesie sospese tra flusso di coscienza e narrazione virtuosa e diretta.

La raccolta si apre con ‘’Speranza’’ un invito significativo a godere della bellezza presente in questo mondo incerto che, nonostante tutto, non smette di regalare emozioni e sorprese. Un componimento dove si sottolinea che «niente ci appartiene, se non l’anelito nascosto nelle pieghe del cuore». Quelle pieghe del cuore troppo spesso ignorate e che, invece, meriterebbero più attenzione.

Altro momento rilevante dotato di grande intensità lirica è ‘’Novembre’’ «dove l’ombra dei nostri amori spenti cerca riposo», un riposo che è difficile trovare perché «camminiamo senza scudi, laceri d’angoscia». Una angoscia che, però, non deve essere totalizzante ma deve precedere una rinascita interiore. Una rinascita dove, come emerge nel componimento ‘’L’inatteso’’, «la gioia si lascia andare sospinta dal vento verso nuovi lidi» perché, in fin dei conti, «niente è perduto per sempre».

E proprio perché niente è perduto per sempre, nonostante le difficoltà, non bisogna mai stancarsi di affacciarsi alla finestra dove le «luminescenze creano varchi di sorpresa». Varchi da attraversare per intraprendere nuovi cammini nei quali, indubbiamente, non mancheranno gli istanti complessi ma allo stesso tempo sarà possibile scoprire nuovi lati di sé grazie a quella luce unica che solo la poesia sa proiettare nei volti di chi sa cogliere la sua essenza più pura. Proprio come Mariella Pinna e le sue poesie guidate da un vento che profuma di sogni e di nuovi inizi.

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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