Si è spenta da poco più di un anno ma una delle più grandi ballerine italiane conosciute in tutto il mondo resterà sempre tra i ricordi di tutti. Lei, Carla Fracci, dalla corporatura minuta ma di una grandezza di stile disarmante.
Nata a Milano, il 20 agosto 1936, è stata considerata dal New York times nel 1981 la prima étoile in assoluto. Inizio a studiare danza classica nel 1946, all’età di 10 anni, presso la scuola di ballo del Teatro alla Scala. Diplomata nel 1954, due anni dopo iniziò a danzare da solista e nel 1958 divenne prima ballerina.
La notorietà artistica di Carla Fracci rimane perlopiù legata alle interpretazioni dei ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, o Giselle. Regista delle sue interpretazioni è suo marito, il suo compagno di vita, Beppe Menegatti.
Oltre ad aver danzato con tantissimi ballerini, tra questi Roberto Bolle, nel 1982 fu la protagonista di una fiction televisiva: comparve infatti nello sceneggiato Rai, diretto da Renato Castellani, Verdi, dove interpretò il ruolo di Giuseppina Strepponi, soprano e seconda moglie del compositore.
Diventata un’icona del balletto, la sua è stata una vita quasi sempre in punta di piedi. Da sempre con eleganza è riuscita ad avvicinare alla danza moltissime persone. Donna sensibile e raffinata come poche.
Ha mantenuto la dignità e la riservatezza fino all’ultimo momento, quando il 27 maggio 2021 ha lasciato la vita terrena, stroncata da un tumore che ha saputo gestire con grande coraggio.



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