Rambo in 10 punti (non di sutura)

Se vi dessi tre dettagli quanti secondi impieghereste per indovinare il personaggio di cui vi parlerò a breve?

Prendete un reduce di quella folle inutilità che fu (come tutti i conflitti) la Guerra del Vietnam, mettetegli in mano un mitra e sulla fronte una fascetta rossa.

Immagino stiate tutti pensando al Albano Carrisi. Quasi.

Oggi scopriremo 10 curiosità su John Rambo, più conosciuto come Rambo.

Andiamo!

 

  1. Trinità va in Vietnam (e pure Tony Montana)

Per il ruolo di Rambo no venne scelto sin da subito il mascelluto Sylvester Stallone. Anzi, i nomi che circolarono (e che vennero contattai) sono tanti, tra i più disparati. Si pensò a Robert De Niro (che di reduci del Vietnam ne sapeva qualcosa, vedi “Il Cacciatore”), Clint Eastwood, Nick Nolte, Micheal Douglas. Venne contattato Steve McQueen che rifiutò (si sentiva troppo anziano). Tra gli outsider a sorpresa troviamo Dustin Hoffman (che forse non avrebbe avuto lo stesso physique du rôle) e –udite, udite- Mr. Trinità, Terence Hill. Il nostro eroe rifiutò, ritenendo il film –ci sta- troppo violento per i suoi gusti. Anni dopo, Terence diverrà Don Matteo. Direi che la coerenza della sua scelta è impeccabile.

 

  1. Sceriffo e Colonello in ballottaggio: What If?

Anche i ruoli dello sceriffo Teasle e del Colonnello Trautman furono oggetto di diversi provini. Per il primo ruolo, che alla fine venne interpretato da Brain Dennehy, furono contattati sia Gene Hackman che Robert Duvall. Entrambi rifiutarono. Per il ruolo del Colonnello vennero provinati Lee “Quella sporca Dozzina” Marvin e Kirk Douglas. Mr. Spartacus rifiutò: voleva che Rambo tirasse le cuoia; Marvin rifiutò a basta. La scelta ricadde su Richard Crenna. A due giorni dall’inizio delle riprese. Non mi sembra sia andato male, che ne pensate?

 

  1. Un po’ di Rambo, un pizzico di Rocky: la ricetta di Sly

Il personaggio di John Rambo è stato descritto nel romanzo “First Blood” di David Morrell. Sanguinario, rabbioso, vendicativo, per Stallone era un po’ troppo. Quindi propose agli sceneggiatori di poter intervenire sul personaggio, per dargli un po’ più di umanità forte dei lavori precedenti (la sceneggiatura di Rocky è opera di Stallone, ricordate?), il lavoro proseguì. Alla fine, Rambo è sì rabbioso, ma contemporaneamente è umano, sia nei sentimenti che nelle scelte. Ah, uccide solo una persona durante tutto il primo film. Non milioni. Grazie, Sly.

 

  1. È un film d’azione? E facciamo azione (oltre che farci del male…)

La lavorazione del primo film, vista la sceneggiatura, le scazzottate, pallottole, coltelli, mozzichi sulle orecchie, non poteva essere esente da qualche piccolo incidente. Durante una scena d’azione tra Stallone e Denney, quest’ultimo rimediò una frattura del naso. Il gomito di Sly era arrivato dritto al punto. Lo sceriffo continuò le riprese con una vistosa incerottatura e gli occhi neri. Anche il muscoloso italo – americano non se la passò bene: si fratturò una costola e si ustionò una mano durante una scena con dell’esplosivo. Niente male: quando si dice entrare nella parte.

 

  1. Hai mai morsicato Rambo?

Il cognome del nostro indistruttibile ex reduce del Vietnam, tutto muscoli e arguzia militare, è merito della moglie di Morrell. Un giorno, mentre lo scrittore stava pensando al nome per il protagonista del suo romanzo, Mrs. Morrell arrivò con un bel cesto di mele. Mele della qualità Rambo. Chi l’avrebbe mai detto: un Rambo al giorno toglie il medico di torno (spero non a coltellate).

 

  1. Da rompip…a CSI (passando per la gavetta)

Nella prima pellicola c’è una piccola parte interpretata da David Caruso. Se il nome vi risuona familiare, è perché vi ricorderete di lui nei panni di Horatio Caine in CSI Miami. Nella pellicola non stava simpatico a nessuno e spesso rischia di prendere colpi direttamente dai colleghi e dai superiori. Ha fatto carriera, da allora: da soldato a capo di un team stra-famoso in tutto il Mondo.

 

  1. Hope esiste? Non proprio, però sì (Come?)

La pellicola è ambientata nella cittadina di Hope, collocata idealmente nello stato di Washington. Cittadina che in realtà non esiste, anche se le riprese furono effettuate nella cittadina di Hope. Se vi sembra strano, pensate che l’amena cittadina esiste in quel del Canada, in Columbia Britannica.

 

  1. Thank you for the Weapons (grazie per le armi, Rambo)

A quanto pare, gli scenografi del film non trovarono le giuste armi; furono costretti ad importarle dai vicini Stati Uniti d’America. Durante le riprese, quasi per magia, una cinquantina di armi da fuoco scomparve dal set. Leggende narrano di case dove campeggia, in bella mostra sopra il camino, un fucile mitragliatore dell’Esercito USA: Grazie, Rambo!

 

  1. L’ultimo Sangue non verrà versato (Bye, Bye Last Blood). O sì?

Dopo anni dal terzo Rambo, nel 2014 il sessantenne avanzato Stallone realizzò “John Rambo”. Visto il successo, due anni dopo partì il progetto per la quinta pellicola, provvisoriamente intitolato “Rambo: Last Blood”, come a far capire che il ciclo si stava chiudendo (la prima pellicola si intitola “First Blood”. Dopo pochi mesi, Stallone dichiarò: “Il cuore sarebbe pronto, ma il corpo mi dice di stare a casa. È come quei combattenti che tornano per un ultimo giro e vengono distrutti. Meglio lasciarlo fare a qualcun altro. Sai quando ti rendi conto che non c’è più niente da dire”. Che grand’uomo, Sylvester. Tuttavia, manco passato un anno, Stallone ha cambiato idea e “Last Blood” uscirà nelle sale.  

 

  1. Tutti i Rambo del Mondo (compreso quello doppiato in cagliaritano)

Un film cult come “Rambo” non poteva non ispirare altre pellicole. Alcune prendono come spunto la storia e il character, altri scopiazzano a piene mani. Qualche esempio per farvi sprofondare nell’abisso del cinema trash? Uno su tutti forse il più bello della lista, è il Rambo Turco (che spara tappi di plastica da un bazooka. È tutto tristemente vero: cercate su YouTube e capirete). Non dimentichiamoci di Raven, la Donna Rambo (che appare sull’omonimo flipper) che NON è la Pornostar della scuderia Schicchi (quello è un altro discorso). Anche Thomas Milian, “Monnezza”, volle provare a realizzare una trasposizione cinematografica del romanzo di Morrell. Mancarono fondi, tempo e voglia da parte di produttori e il progettò non decollò. In compenso, promisero all’attore che il personaggio del prossimo film da lui intrepretato si sarebbe chiamato Rambo. Ricordiamoci di Charlie Sheen e dell’omaggio a Stallone in “Hot Shots!” dove appare pure… Micheal Crenna nei panni di un Colonnello militare.

 

Da quasi 40 anni è sinonimo di guerriero senza paura, coraggioso, ingegnoso, capace di sopravvivere ad ogni avversità.

Grazie, John Rambo e grazie Stallone (immaginatevi se ci fosse stato Dustin Hoffman al suo posto…)

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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