Cadillac: 10 punti sul Brand che fa sognare

1902, Detroit, Michigan, United States of America. William H. Leland fonda la casa automobilista “Cadillac”, che in breve diventa sinonimo di automobile di lusso, sicura, esteticamente all’avanguardia.

Chiudi gli sportelli, allaccia la cintura e scopriamo 10 curiosità sul celebre Brand a quattro ruote.

Vroom, si parte!

 

  1. Il nome è in realtà un luogo

Il Brand Cadillac è legato a doppio filo con la città di Detroit. Infatti, Leland si ispirò al titolo nobiliare del fondatore del primo insediamento urbano a Detroit, l’ufficiale francese Antoine Laurent de la Mothe, signore di Cadillac. Et Voilà, mes amis!

 

  1. Una macchina tutta d’oro (e non è uno scherzo)

Nel 2013, la casa d’aste Barons mise in vendita una Cadillac, avendo come base circa 99.00 euro. La peculiarità della quattroruote è che aveva l’intero corpo vettura rivestito in oro da 23, 75 carati, oltre che alcuni dettagli interni. Le maniglie della Golfer’s Head Coupé del 1931 (questo il nome completo del modello) erano “soltanto” dell’argento.  Da parcheggiare comodamente nel caveau di casa propria.

 

  1. The King ama quelle Rosa

Nel 1955, un ragazzone del Mississippi, tale Elvis Aaron Presley (che forse vi ricorderete per qualche canzoncina e per il semplice fatto che sia stato “The King” del Rock’n’Roll bianco), acquistò –con i primi guadagni – una Cadillac. Per la precisione, era una Fleetwood 90 rosa.

 

  1. Obama ama le Limo (della Cadillac)

Nel 2009, quando Obama si insediò alla Casa Bianca, tutti si aspettavano una “rivoluzione” per quanto riguarda l’auto di rappresentanza Presidenziale. Magari un’auto elettrica. Barack stupì tutti scegliendo una delle auto del Brand di Detroit. Si trattava della Cadillac One Presidential Limo. 5,50 di lunghezza per 2 di larghezza, tra le 8 e le 10 tonnellate di peso e totalmente blindata. Meglio stare sicuri, essendo il primo Presidente di colore della Storia USA?

 

  1. Il Model A era avanti anni luce (e a proposito di luce…)

Il primo modello di Cadillac mai realizzato fu –rullo di tamburi- la Model A. Nel 1903, questa automobile degli albori (ricordiamoci che design avevano le auto ad inizio secolo) era già futuristica: era dotata di illuminazione elettrica e di avanguardistico motore monocilindrico da 10 CV. Mica male, considerando che l’alternativa più valida era una carrozza con 2 o 4 Cavalli a fieno e biada, non a vapore.

 

  1. Altro che Kit e Supercar, la Cadillac batte tutti

Anni prima che venisse concepita l’idea di una macchina con un computer di bordo (nel caso specifico parliamo di David Hasselhoff e della “sua “Kit, nella serie “Supercar”), il Brand di Detroit aveva già montato il Computer di Bordo su diversi modelli. La prima volta avvenne nel 1978. 

 

  1. Oltre alla macchina, il cocktail (da non bere quando guidi, mi raccomando)

Nato negli anni ’60, il “Golden Cadillac” è ispirato al film “Una Cadillac tutta d’oro”. Che Cadillac e oro andassero a braccetto sin dagli albori l’abbiamo già letto. Che la Cadillac si potesse anche bere ci mancava. Cocktail ufficiale della IBA (International Bartenders Association), ha due varianti: la ricetta originaria prevede Liquore Galliano (nato a Livorno e di un vivace colore giallo), crema di cacao chiara e panna fresca. La versione inglese prevede la crema di cacao bianca al posto di quella chiara. Cheers!

 

  1. Cadillac? Al Caponellac (la macchina del Capo)

Nel 1932 il gangster più famoso della Storia del Proibizionismo, Al Capone, acquistò e fece modificare una Cadillac. Era una 341A Town Sedan del 1928, con tanto di vetri antiproiettile, blindatura e lunotto posteriore apribile per poter comodamente sparare. Mica male. In più, giusto per gabbare le forze dell’ordine, l’auto venne dipinta di verde con parafanghi neri (i “colori sociali” della Polizia di Chicago)

 

  1. Quanti cantano la Cadillac (pure in Italia…)

Diversi cantanti hanno dedicato una canzone al Brand e alle sue mirabolanti automobili: dal “Boss” Bruce Springsteen, che scrisse “Pink Cadillac” nel 2015 alla E – Street Band (il Gruppo che accompagnava il Boss) con “Cadillac Ranch” del 1980, da Ariana Grande ai The Renegades.  In Italia abbiamo due esempi certificati (se ne conoscete altri fatevi avanti e scrivetemelo): da una parte Vinicio Capossela (Cadillac, datata 1991) e … Achille Lauro, che ha portato il brano “Cadillac” allo scorso Festival di Sanremo. Però.

 

  1. Quanti Vip sulle Cadillac (non solo Al Capone)

La Cadillac è amata e venerata da diversi Vip, attuali e passati. Dall’ereditiera (non saprei quale attività svolga, obbiettivamente) Paris Hilton all’ex Capitano dell’Inter Mauro Icardi, dal già citato Elvis al baffo elegante di Clark Gable (“The King” anche lui ma di Hollywood), da Clint Eastwood (che ha recitato in “Pink Cadillac”, film del 1989) a David Beckham, tutti (quelli che possono, ovvio) amano le Cadillac.

 

Da oltre un Secolo fa sognare, fa innamorare, fa tanto figo avere una Cadillac.

 

Complimenti a Mr. Leland e all’intuizione di chiamare una Macchina con il titolo nobiliare di un Francese fondatore di città!

 

 

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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