10 Punti – 10 Film girati in Sardegna (e non l’avresti detto)

Ichnussa secondo i greci, che la chiamavano anche Sandálion o Argyróphleps nêsos. I Fenici la ribattezzarono Kadoššène. I Romani, molto più basicamente, la chiamarono Sardinia.

In ogni modo tu la chiami, resterà sempre Sardegna, seconda isola del Mediterraneo per estensione e nota, arcinota per le sue spiagge cristalline, mare che nulla ha da invidiare ai celeberrimi Mari Tropicali.

Insomma, una location ideale per girare dei film ambientati -che so! – proprio nei Tropici o su un’isola deserta o chissà dove.

Specifico, o buoni lettori, che i film presi in considerazione NON parlano tutti esplicitamente di Sardegna. Ergo, titoli quali “L’Uomo che comprò la Luna”, “L’Arbitro”, “Il figlio di Bakùnin” e altri non verranno menzionati (o, se dovesse capitare, sarà una menzione leggera).

Seguitemi in questo viaggio tra celluloide e sabbie dorate alla scoperta di 10 film girati nell’Isola, tra blockbuster internazionali e film insospettabili.

 

  1. Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (e il suo sciaguratissimo remake)

Premessa: se non avete mai visto uno dei film più brillanti della Wertmüller, rimediate (un consiglio spassionato). In ogni caso, il film venne realizzato nel 1974, con protagonisti assoluti (e perfetti) quali Giancarlo Giannini e Mariangela Melato (c’è chi si è innamorato perdutamente della Melato vedendola in quel film e chi mente). Le location utilizzate, per ricreare l’idea dell’isola deserta, furono Cala Fuili, Cala Luna e Capo Comino. A distanza di 28 anni, un’idea sciagurata prese forma in casa di Louise Veronica Ciccone aka Madonna la quale, assieme al marito dell’epoca (il regista inglese Guy Ritchie), propose uno sciaguratissimo remake, intitolato (rullo di tamburi) … “Travolti dal destino”. (che fantasia, uuuuuh). Nonostante il figliolo di Giannini, Adriano, interpreti la parte che fu del padre, il film fu una ciofeca inguardabile. A salvarsi, ovviamente, le splendide location: spiagge bianchissime e mare cristallino del Golfo di Orosei.

 

  1. La Sirenetta

E andiamo verso le uscite recentissime. Lo so che alla maggior parte di voi il live action Disney è sembrato l’ennesimo tentativo di allungare ancora la zuppa, con recensioni positive come una badilata sui denti. Ma, a parte questo, sapete che l’Isola è stata fondamentale? Così disse il Production Manager del film, Russen Allen: «Non volevamo solo spiagge incontaminate, ma anche uno scenario roccioso, degli scogli e un po’ di drammatici. […] Abbiamo cercato ovunque, in tutte le isole del mediterraneo, Croazia, Grecia. Poi la sorprendente scoperta: in Sardegna c’era il castello sulle rocce disegnato nella prima illustrazione realizzata in pre-produzione. Avevamo trovato la Sardegna nei nostri sogni prima di andarci.».

Della serie: la Sardegna è un’Isola da sogno, è un’Isola che sogni. (Regione Sardegna, NON rubarmi il claim, ok?)

 

  1. Piccolo Grande Amore

Ok, qui ci facciamo del male! Figli dei tardi ’70 e dei primi ’80, ricorderete quest’innegabile perla del cinema Made in Italy (è una perla di quelle che trovi nelle adorabili collane di perla di PLASTICA). Anche chi è nato dopo il periodo indicato, grazie alle programmazioni estive Mediaset (ogni sacrosanta estate, così come Natale becchi “Una Poltrona per Due”), avrà avuto modo di imbattersi in due esordienti, Raoul Bova e Barbara Snellerburg (che da lì a poco sarebbe diventata volto della pubblicità Aperol), che vivono il loro amore da favola (sì, lei è una principessa che non vuole vivere secondo le imposizioni dei regali genitori quindi finge di essere una cristiana qualunque etc etc etc…). Come location venne privilegiata la costa settentrionale dell’Isola, in special modo Baja Sardinia e la spiaggia Tre Monti.

 

  1. Un Poliziotto sull’isola (1993) – Doublecross on Costa’s Island (1997) – Ancient Warriors (2003)

Perché due film al prezzo di uno? Perché a produrli e interpretarli è Franco Columbu. Culturista, due volte vincitore del titolo di Mister Olympia e amico fraterno di un certo Arnold detto “Schwarzy” dagli amici, Columbu girò non uno ma due film sull’Isola. Il primo, che vede anche la partecipazione di Schwarzenegger, venne girato prevalentemente ad Ollolai, paese natale di Columbu. Il secondo vede, tra i protagonisti, Frank Stallone (fratello minore di Sylvester) e alterna riprese sull’Isola a quelle realizzate in quel di Beverly Hills.

E non c’è due senza tre: nel 20023 Columbu torna in Sardegna con una troupe e realizza “Ancient Warriors”. Ambientato nelle miniere sarde, oltre a Columbu la pellicola vede Daniel Baldwin (uno dei fratelli Franco Columbu uno di noi, insomma: non solo non ha dimenticato l’Isola ma l’ha resa protagonista di due (non indimenticabili) film. D’arte, forse il meno fortunato), il “Villain” Richard Lynch e… Michelle Hunziker. Non paga dopo “Alex l’Ariete”, Michelle ci regala un altro ruolo da brividi. Come dopo una congestione.

 

  1. La scogliera dei desideri (1968)

Forse non sarà tra i più noti film girata dalla coppia-che-scoppia-che-si-riaccoppia-e-che-riscoppia Liz Taylor e Richard Burton (fossero vissuti nel periodo dei social, altro che Shakira e Piqué), ma “La scogliere dei desideri” venne quasi interamente girato in Sardegna, principalmente tra Porto Conte, l’Isola di Tavolara, qualche puntatina a Olbia e l’Argentiera.

 

  1. La spia che mi amava (1977)

Prendete il più famoso agente di Sua Maestà Elisabetta II e portatelo in Sardegna. Il risultato è “La Spia che mi amava”, decima pellicola della saga di “Bond, James Bond”. Al posto del mitico Sean Connery c’è Roger Moore (e vabbè), la Bond Girl è Barbara Bach (protagonista anche del prossimo punto, sappiatelo

piatelo!) e la storia… bon, è un film in pieno stile Seventies, con l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Le location sono da paura: il porto di Palau, San Pantaleo, la spiaggia di Capriccioli, Santa Teresa di Gallura, Capo Caccia… una meraviglia!

 

  1. L’Isola degli uomini pesce (1979)

Due anni dopo aver interpretato la Bond Girl, Barbara Bach torna in Sardegna per il film “L’Isola degli Uomini Pesce”. Trama fantascientifica tra uomini-pesce, streghe voodoo di nome Shakira e altre bellezze tipiche del periodo, il film fu girato -oltre che ai Caraibi – anche a Capo Caccia, alla spiaggia delle Bombarde ad Alghero e nella Grotta di Nettuno.

 

  1. Le ragioni dell’Aragosta

Vi ricordate “Avanzi”? Se la risposta fosse un entusiastico Sì, magari con l’occhietto lucido… vi capisco, stiamo invecchiando. In ogni caso: nel 2007 Sabina Guzzanti (sorella maggiore di Corrado e Caterina) riunisce parte del cast dello storico programma in quel della località de Su Pallosu. L’obiettivo? Uno spettacolo teatrale per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo la crisi in cui i pescatori locali (di aragoste) versano. Girato, per l’appunto, a Su Pallosu, il film vede tra i protagonisti un altro “pezzo” di Sardegna, cioè Pier Francesco Loche.

 

  1. E io non pago – L’Italia dei furbetti

Film assolutamente (in)dimenticabile, “E io non pago…” viene girato nel 2012. Soggetto scritto a quattro mani da Jerry Calà e Carlo Vanzina, sceneggiatura firmata dall’altro Vanzina (Enrico), il film parla di evasori fiscali in quel di Poltu Qualtu. A parte le bellissime location, il resto della pellicola è scorrevole, a patto che non lo guardiate e non lo ascoltate. Dai, senza essere cinici (troppo): ma vuoi mettere la “divertentissima” gag di Valeria Marini che parla in sardo? Ecco.

 

  1. La Bibbia

E chiudiamo con “la Storia delle Storie”. È il 1966, John Houston dirige e Dino De Laurentiis produce. La pellicola, 174 minuti, è “La Bibbia”. Cast stellare per un Blockbuster tratto da uno di libri più venduti di sempre, “La Bibbia” schiera un parterre de roi per l’epoca: Peter O’ Toole, Richard Harris, lo stesso regista che interpreta Noè, George C. Scott che veste i panni di Abramo. E proprio lui rischierà di scarificare Alberto Lucantoni / Isacco nella spettacolare cornica del monte Corrasi, a Oliena. Mica male.

 

Ovviamente, abbiamo scelto giusto alcuni tra i tantissimi film girati in parte (o quasi interamente) nell’Isola. Alcuni sono francamente dimenticabili, altri potrebbero meritare -almeno per le location – una seconda opportunità. Magari al fresco di una sera d’estate con un refolo di Maestrale che sta entrando, magari sorseggiando una birretta che -pensa un po’- si chiama proprio come l’Isola più bella del Mediterraneo (e non me ne vogliano le altre).

 

 

 

 

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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