10 Punti – 10 curiosità sulla Famiglia Addams (e Mercoledì)

Ta-da-da-da (clac, clac), ta-da-da-da (clac, clac). No, non sono (completamente) uscito di senno ma… come riprodurre uno degli intro più iconici della storia delle serie TV, laddove ci sono quattro note di piano (il ta-da-da-da) e due schiocchi di dita?

Dagli schiocchi (credo) avrete capito che parleremo di una famiglia, anzi Famiglia particolare. Vivono in una tetra villa vittoriana, amano i giochi sadicamente pericolosi e… la loro figliola è diventata protagonista di una serie tutta sua.

Non sono la Famiglia Osbourne (per quanto Ozzy sarebbe stato perfetto come parente acquisito) ma della Famiglia Addams. Visto che la seconda stagione di “Wednesday” è in lavorazione (uscita prevista per i primi mesi del 2024), vi guiderò attraverso curiosità spettrali e non della più famosa famiglia Gotica della TV.

Fatevi prendere per Mano (o da Mano, se preferite) e via!

 

  1. Oltre novant’anni (ma portati benissimo)

C’è chi di noi ricorderà la mitica serie TV degli anni ’60, in bianco e nero e chi conoscerà (forse a memoria) alcuni passaggi della pellicola del 1991 (Christina Ricci, Anjelica Houston, Christopher Lloyd e l’indimenticabile Raul Garcia) ma gli Addams nascono quasi un secolo fa. Si parla dei primi anni ’30 del 1900 quando Charles Addams (pensa un po’), cominciò a creare delle vignette per il “New Yorker”. I protagonisti, presentati uno a uno nel corso del tempo, sono un po’ “weird”, sicuramente anticonvenzionali. Solo nel 1938 Addams deciderà di “unire” i suoi protagonisti e renderli una famiglia. Anzi, LA famiglia.

 

  1. Il tocco di Nat Perrin nella serie TV

La prima, iconica serie televisiva vide la luce nel 1964. Il 18 settembre andò in onda la puntata pilota. Ogni sceneggiatura venne rivista, dopo una prima stesura basata sulle vignette di Charles Addams, da Nat Perrin. Sceneggiatore di molti film dei Fratelli Marx e grande amico di Groucho, Perrin diede quella sferzata di comicità intramontabile che permea la serie.

 

  1. Il Cugino ITT è… Nat Perrin (sempre lui!)

Lo sceneggiatore (parliamo sempre della serie degli anni ’60) Nat Perrin creò la voce (e la parlata) del Cugino ITT, villosissimo parente Addams. Per farlo, Perrin registrò versi incomprensibili su un nastro che venne utilizzato – in fase di doppiaggio – a doppia velocità.

 

  1. Gli animali di casa Addams

Ogni famiglia può avere degli animali che diventano, di fatto, componenti al 100%. Gli Addams non fanno eccezione: a seconda delle serie possiamo ammirare il maialino salvadanaio di Pugsley, figlio di Gomez e Morticia (un VERO maiale), il calamaro gigante Berenice, almeno due piranha domestici (Isolde e Tristan) e soprattutto Cleopatra, la pianta carnivora adorata da Morticia. Ricordiamo anche Snappy, il coccodrillo che farà la sua apparizione solo negli anni ’60.

 

  1. E se incontrassero Scooby-Doo?

A questa domanda c’è già una risposta. Scooby-Doo, allegro e pauroso alano, incontra la tenebrosa famiglia in una puntata delle serie animata “Speciale Scooby”. Correva l’anno 1972 e -grazie a questo episodio – nacque la serie animata “The Addams Family”, prodotta e trasmessa dalla NBC dal 1973 al 1976.

 

  1. Tim (Burton) e quella volta che sfiorò la Famiglia Addams…

Chi sia Tim Burton e che lavoro faccia lo si sa. È uno dei più eclettici registi/sceneggiatori, con un amore mai nascosto per il grottesco e il gotico. Giusto per aiutarvi: Nightmare Before Christmas, Il mistero di Sleepy Hollow, Beetlejuice, La sposa cadavere, Edward mani di forbice… Insomma, ci siamo capiti. Nei primissimi anni ’90, il suo nome fu tra i papabili registi di quello che sarebbe divenuto “La Famiglia Addams 2”. Alla fine, Burton non sarà il regista (la pellicola sarà diretta a Barry Sonnenfeld) ma -quasi 30 anni dopo- il nostro Tim darà anima e corpo a “Mercoledì” (o Wednesday, nella versione originale), serie incentrata sulla primogenita di Casa Addams.

 

  1. Tim Burton Hair stylist

Nel 2022 Tim Burton dà alla luce “Wednesday”, serie prodotta da Netflix e che ci regala un punto di vista decisamente più “Burtoniano”, ovvero aggiungiamo gotico a gotico (e ci sta tutto). Nella serie, Mercoledì appare con un’insolita frangetta. Non solo: sarà Tim Burton, ogni sacrosanto giorno di riprese, a prendere il pettine e sistemare personalmente la capigliatura di Jenna Ortega (l’attrice protagonista). Meglio di così…

 

  1. Gomez fino alla fine

Parlando di Gomez, il capofamiglia degli Addams, è probabile immaginarlo con le fattezze di Raul Julia. Il ruolo gli calzava a perfezione, così come l’attore adorava essere riconosciuto e additato, dai giovani e meno giovani fans – come “Gomez”. Quando Julia, tra il 1993 e 1994, scoprì di avere un cancro aggressivo e incurabile, non volle dire nulla a nessuno. Era impegnato nelle riprese di “Street Fighter” (dove sarà il Villain, Mr. Bison) ma -soprattutto – voleva terminare di girare le scene del sequel.

 

  1. Christina Ricci, da Mercoledì…a Mercoledì

Christina Ricci interpretò e rese iconica Mercoledì Addams nelle due pellicole girate nei primi anni ’90. Dopo trent’anni dall’uscita del primo film (datato 1991), la Ricci si ritrova a far parte del cast della serie Netflix “Mercoledì”, ricoprendo il ruolo di Marylin Thornhill. Della serie: Addams una volta, Addams per sempre.

 

  1. Lurch e Mano, lo stesso attore (ma quando sono in scena assieme?)

Nella serie televisiva degli anni Sessanta, il ruolo del tenebroso e semi silente maggiordomo Lurch troviamo Ted Cassidy. 206 centimetri, longilineo, abile organista, fu l’attore perfetto per ricoprire quel ruolo. Non tutti sanno che “Mano”, altro personaggio cardine della Famiglia, era sempre interpretato da lui, anzi dalla Sua Mano. Quando, per esigenze di copione, Lurch e Mano appaiono assieme, quest’ultima (Mano, intendo) è interpretata dall’assistente di produzione.

 

In attesa della seconda stagione di “Wednesday”, è sempre divertente (e, se ci fate caso, anche interessante per la sottile critica mossa a certi stereotipi e cliché della società “normale”) rivedere le avventure di una famiglia sui generis. Ma, sempre se ci fate caso, alla fine ogni famiglia, compresa la nostra, ha qualche tratto in comune con gli Addams: tra umorismo caustico e un po’ black, due coniugi ancor innamorati, uno zio mattacchione come Fester e uno zio peloso come ITT (lo abbiamo tutti; se non ce l’hai, forse è perché sei TU lo zio peloso!).

 

E ora, sigla!

 

Picture of A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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