La magia di Piazza del Carmine, immersa in storie tra tango, nostalgia e l’eterno fascino dell’amore

Un venerdì sera soffuso d’estate, la magia di un luogo storico della città, l’eterno fascino del tango che permea una narrazione profonda, fatta di nostalgia, passione, amore e la bellezza di storie che non tramontano e che si nutrono di sentimenti intensi che lasciano il segno. Così come il segno, venerdì 31 luglio 2026, ha lasciato lo spettacolo ‘’Nostalgia, Storie nel tango’’ – prodotto dal Teatro del Sale – in piazza del Carmine a Cagliari, realizzato dalla talentuosa attrice Marta Proietti Orzella e dall’ottimo Gustavo Gini Ensemble: uno spettacolo tra musica, danza, teatro dove nulla è stato lasciato al caso, arricchito dalle coreografie di Mariana Montes, dalla raffinata performance del ballerino Daniel Matta e della ballerina Francesca Aneris, con la drammaturgia di Marta Proietti Orzella, le delicate melodie del pianoforte realizzate da Gustavo Gini, il violino di Alessio De Vita, il violoncello di Fabrizio Meloni. Un intreccio di forme artistiche differenti e complementari, per un appuntamento significativo della rassegna ‘’Carmine 2026’’ firmata dal Cedac Sardegna, capace di coinvolgere oltre cento persone in una piazza del Carmine che ha fatto da sfondo a un evento dove empatia, condivisione  e raffinatezza si sono amalgamate alla perfezione.

La nostalgia della propria terra, l’asprezza dell’esilio, il desiderio incrollabile di continuare ad amare nonostante le avversità, il tutto accompagnato da classici intramontabili di un fuoriclasse del calibro di Astor Piazzolla come Oblivion e Otoño Porteño sono solo alcuni dei tratti caratterizzanti uno spettacolo come ”Nostalgia, Storie nel tango” in cui parole e musica si uniscono con eleganza, in un crescendo di intensità ed emozioni suggellato dalla passionalità seducente e dolce espressa dal tango di Daniel Matta e Francesca Aneris che ha dato ulteriore ritmo e brio alla serata. La voce suadente di Marta Proietti Orzella – vincitrice del prestigioso Premio Teatrale Nazionale Plauto – valorizza la narrazione portata in scena, così come la sua gestualità delicata emersa appieno nei momenti di silenzio in cui si lascia spazio alle raffinate musiche del Gustavo Gini Ensemble e al tango passionale di Daniele Matta e Francesca Aneris.

Al centro di una serata che della compenetrazione tra espressioni artistiche diverse fa il suo marchio di fabbrica c’è la magia delle storie: storie come quelle amate visceralmente dal personaggio della Zia Amabilina, storie che si mescolano tra di loro, storie che si richiamano l’una con l’altra e che si legano indissolubilmente. Storie che conquistano e che catturano l’attenzione anche di chi si è trovato a passare per caso in una piazza del Carmine vivace e ricca di colori, dove potersi finalmente prendere un attimo tutto per sé al termine di una giornata di lavoro e di impegni, in cui accantonare i problemi della quotidianità e godersi un momento dove poter sorridere e al contempo riflettere. Un momento all’insegna di quelle storie che scaldano il cuore e che consentono di guardare la realtà con occhi diversi, occhi di speranza e fiducia per quello che verrà.

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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